Verde urbano
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3.1 COMUNI ITALIANI (ETEROGENEITÀ E RISULTATI DELLA CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI)
L’eterogeneità ambientale, storica e culturale dei comuni italiani offre l’opportunità di fare della presente STRATEGIA un fattore di polarizzazione e orientamento nella pianificazione del verde pubblico per selezionare nella diversità di modelli e di soluzioni possibili in funzione delle proprie peculiarità territoriali.
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3 A chi è rivolta la strategia?
La STRATEGIA ha l’obiettivo di stimolare un processo di trasformazione politica e culturale –intorno all’idea che la spesa per creare e mantenere il verde delle città è, sempre, investimento anche economico, e questo spiega anche l’introduzione di incentivi fiscali, quale il cosiddetto bonus verde, introdotto a fine 2017 – che coinvolga tutti gli organi di…
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2.4 DALLA FORESTA ALLE FORESTE URBANE E PERIURBANE.
Il riferimento alla foresta come elemento centrale della vision della STRATEGIA ha una valenza prevalentemente culturale e scientifica. Non è certamente in questa sede che si vuole scegliere o proporre una particolare definizione “giuridica” di bosco/foresta per l’ordinamento italiano (Cerofolini A., 2014).
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2.5 ELEMENTI DELLE FORESTE URBANE E PERIURBANE
Quella di foresta urbana è categoria nella quale si inseriscono tutte le diverse tipologie di verde urbano. Così è del resto nelle Linee-guida della FAO dove si parla di cinque tipi di foreste urbane con livelli molto diversi di elementi arborei: boschi e superfici boscate periurbane; parchi e boschi urbani; piccoli parchi di quartiere, giardini…
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2.3 OBIETTIVI E AZIONI DELLA STRATEGIA
Il riferimento alla foresta come elemento centrale della vision della STRATEGIA ha una valenza prevalentemente culturale e scientifica. Non è certamente in questa sede che si vuole scegliere o proporre unaparticolare definizione “giuridica” di bosco/foresta per l’ordinamento italiano (Cerofolini A., 2014).
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2.2 VERDE URBANO, BENESSERE ED ECONOMIA
La natura multidimensionale del benessere supera la tradizionale identificazione con il solo aspetto economico. Ciò non toglie che in una situazione di particolare difficoltà per l’occupazione giovanile, la vision della STRATEGIA, basata su azioni che mettono insieme la funzionalità dei servizi ecosistemici con nuovi servizi che prevedono una fruizione diretta ed elevati livelli di manutenzione,…
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2.1 UNA NUOVA VISION PER LA STRATEGIA DEL VERDE URBANO
La presente STRATEGIA si inserisce in un contesto sociale, culturale, politico e legislativo complesso e maturo, che ne individua i principi base e gli orientamenti strategici di riferimento. A scala europea e internazionale si registra da tempo per i sistemi urbani un forte aumento di abitanti e di superficie essenzialmente sottratta ai sistemi agricoli e…
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1.3 IL CONTESTO POLITICO E LEGISLATIVO DI RIFERIMENTO
La presente STRATEGIA si inserisce in un contesto sociale, culturale, politico e legislativo complesso e maturo, che ne individua i principi base e gli orientamenti strategici di riferimento. A scala europea e internazionale si registra da tempo per i sistemi urbani un forte aumento di abitanti e di superficie essenzialmente sottratta ai sistemi agricoli e…
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1.2 DAL PIANO ALLA STRATEGIA NAZIONALE DEL VERDE URBANO
Sebbene nella Legge 10 si parli di “Piano”, non si tratta evidentemente di un piano territoriale propriamente detto, in quanto non ha un impatto diretto sul territorio, ma stabilisce i criteri cui devono attenersi e le modalità con cui devono agire le amministrazioni interessate alla redazione di autentici piani territoriali (per i contenuti specifici, in…
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1.1 DALLA LEGGE 10/2013 ALLA STRATEGIA NAZIONALE DEL VERDE URBANO
La legge 10/2013 ha assegnato al Comitato la responsabilità di proporre un Piano nazionale che fissi criteri e linee guida per: la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle maggiori conurbazioni e di filari alberati lungo le strade, il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari, la creazione di giardini e orti e il miglioramento…









