04 · Pressioni
Le minacce alle risorse idriche: una catena di cause ed effetti
Le minacce all’acqua diventano comprensibili quando si leggono non come cause isolate, ma come processi concatenati. Prelievo e sovrasfruttamento: a livello globale l’agricoltura assorbe circa il 70% dei prelievi di acqua dolce, seguita da industria (poco meno del 20%) e usi domestici (10–12%); l’irrigazione fornisce circa il 40% della produzione alimentare mondiale su circa il 20% delle terre coltivate (UN World Water Development Report; FAO AQUASTAT). Quando il prelievo supera la capacità di ricarica delle falde si entra in sovrasfruttamento, intaccando riserve dai tempi di rigenerazione lunghissimi.
Inquinamento: l’eccesso di nutrienti provoca eutrofizzazione e zone povere di ossigeno, mentre contaminanti chimici e microplastiche riducono l’acqua utilizzabile anche dove è presente. Cambiamento climatico: altera la distribuzione delle precipitazioni, riduce le riserve nivali e glaciali e intensifica l’alternanza tra siccità e alluvioni, con retroazioni (meno vegetazione → meno evapotraspirazione → meno piogge locali).
L’acqua è rinnovabile, ma con tassi di rinnovo finiti e localmente vincolati. Le pressioni umane stanno spingendo molti sistemi oltre la capacità di rigenerazione.