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L’edificio efficiente — Sostenibilità del costruito
Dopo aver progettato con il clima e scelto bene i materiali, resta la domanda più concreta di tutte: quanta energia consuma un edificio, e da dove la prende? È la frontiera dove l’architettura incontra l’impiantistica, le norme europee e le certificazioni — e dove si gioca una parte decisiva della decarbonizzazione del costruito.
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Di cosa è fatto un edificio — Sostenibilità del costruito
Ogni edificio è anche un deposito di materia: tonnellate di cemento, acciaio e vetro, ciascuno con una storia fatta di cave, fornaci e trasporti. Dietro la scelta dei materiali si nasconde una fetta enorme — e quasi sempre invisibile — dell’impronta ambientale del costruire.
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Progettare con il clima — Sostenibilità del costruito
Prima di ogni impianto vengono il sole, il vento e l’ombra. La progettazione bioclimatica parte da qui: fare del clima un alleato del progetto, e non un nemico da combattere a colpi di energia. Un’idea antica quanto l’architettura, e oggi più necessaria che mai.
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Cosa significa «sostenibilità»
Da dove nasce l’idea di «sviluppo sostenibile», quali sono i grandi quadri concettuali che la reggono — dagli Obiettivi dell’ONU ai limiti planetari, fino all’economia della ciambella — e perché chi progetta edifici e città è tra i protagonisti, non gli spettatori, della crisi ecologica.
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Sostenibilità
La sostenibilità è un principio che guida lo sviluppo umano verso un equilibrio tra bisogni presenti e futuri. Il termine è stato reso celebre dal Rapporto Brundtland, che la definisce come la capacità di soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere quelli delle generazioni future. La sostenibilità si fonda su tre pilastri principali: L’economia…
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Sintesi etico-politica e prospettive
Bene comune più che merce: se l’acqua regola clima ed ecosistemi e si rigenera a ritmi limitati, trattarla come bene illimitato è insostenibile; da qui regole o prezzi che ne riflettano il valore ecologico reale.
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Gestione e riuso dell’acqua nell’architettura
Quel che le città fanno con strade e piazze, l’architettura lo fa con il singolo edificio: ridurre i consumi, trattenere la pioggia e chiudere i cicli invece di scaricare tutto in rete.
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Dalle “sponge cities” alle piazze d’acqua
Le città concentrano e amplificano molte delle dinamiche viste finora. Il meccanismo è in gran parte fisico: l’urbanizzazione sostituisce suoli permeabili con superfici impermeabili (asfalto, cemento, tetti).
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Quando la pioggia diventa un problema
Le città concentrano e amplificano molte delle dinamiche viste finora. Il meccanismo è in gran parte fisico: l’urbanizzazione sostituisce suoli permeabili con superfici impermeabili (asfalto, cemento, tetti).
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Le minacce alle risorse idriche: una catena di cause ed effetti
Sul terreno, la funzione di regolazione dell’acqua si traduce negli ecosistemi. Zone umide, fasce riparie lungo i corsi d’acqua e falde sono tra gli ambienti a più alta biodiversità del pianeta e svolgono servizi misurabili: depurazione naturale, ricarica delle falde, mitigazione delle piene, sostegno alla vegetazione tramite evapotraspirazione.
Trasforma gli spazi, arrichisci la vita
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Average Rating: 4.8 out of 5 basate su 150 recensioni
Ispirazione al cambiamento
I suggerimenti forniti qui sono pratici e incoraggianti. Mi spingono a fare piccoli passi verso uno stile di vita più ecologico, producendo un impatto significativo.
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Domenico Casale
Vivere in modo sostenibile non è difficile
Apprezzo i consigli pratici condivisi in questo blog. Mi permettono di fare scelte sostenibili che beneficiano sia la mia casa che il pianeta.
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Rosaria Zanchi
Un Soffio di Aria Fresca
Le intuizioni che ho ottenuto da questo blog hanno davvero trasformato il mio approccio al giardinaggio e alla sostenibilità. Ora vedo il mio giardino come una parte vitale del mio benessere e dell’ambiente.
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Ludovica Del Campo
La natura come rimedio salutare
Questa piattaforma mi ha aperto gli occhi sull’importanza del design verde. Mi ha ispirato a incorporare più piante nella mia casa, migliorando sia il mio spazio che la mia salute mentale.
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Filippo Barbante









