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Festival della Scienza di Genova 2026: “Prospettive” da esplorare con le classi

Festival della Scienza di Genova 2026: "Prospettive" da esplorare con le classi

Giovedì 22 ottobre si apre a Genova la 24ª edizione del Festival della Scienza, uno dei principali appuntamenti europei di divulgazione scientifica. Fino a domenica 1° novembre, per undici giorni, la città ospiterà circa 250 appuntamenti tra conferenze, mostre, spettacoli e laboratori, realizzati con oltre 300 enti partner. La parola chiave scelta per quest’anno è “Prospettive”.

Una parola che parla di futuro

Cambiare prospettiva è il primo passo di ogni scoperta scientifica: guardare un problema da un altro punto di vista, a un’altra scala, con altri strumenti. È anche l’atteggiamento che serve per affrontare la transizione ecologica. Il clima, la biodiversità e l’energia si capiscono davvero solo intrecciando fisica, biologia, geologia, tecnologia e scienze sociali. Per insegnanti ed educatori il Festival è quindi un laboratorio a cielo aperto per allenare questo sguardo multidisciplinare.

I laboratori da segnare in agenda

Tra le proposte annunciate ce ne sono diverse costruite dagli enti di ricerca nazionali:

Novità di questa edizione sono i laboratori per bambini dai 6 ai 10 anni alla Biblioteca De Amicis e a Palazzo Ducale. È un segnale importante: l’educazione scientifica funziona meglio quando parte presto e passa dalle mani, oltre che dai libri.

Come sfruttarlo in classe

Anche chi non può raggiungere Genova può usare il Festival come spunto didattico. Qualche idea per docenti e famiglie:

Un’attività utile anche dopo il Festival è il diario di prospettiva: per una settimana ogni studente annota un fenomeno quotidiano, come la pioggia, il traffico o i rifiuti della mensa, e prova a spiegarlo con gli occhi di uno scienziato, di un sindaco e di un animale che vive in città.

Le scuole interessate alle visite devono prenotare in anticipo: il programma completo e le modalità di iscrizione sono pubblicati sui canali ufficiali del Festival. Imparare a cambiare prospettiva è forse la competenza più utile che possiamo offrire alle nuove generazioni per abitare un pianeta che cambia.

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