Acqua
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Quando la pioggia diventa un problema
Le città concentrano e amplificano molte delle dinamiche viste finora. Il meccanismo è in gran parte fisico: l’urbanizzazione sostituisce suoli permeabili con superfici impermeabili (asfalto, cemento, tetti).
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Le minacce alle risorse idriche: una catena di cause ed effetti
Sul terreno, la funzione di regolazione dell’acqua si traduce negli ecosistemi. Zone umide, fasce riparie lungo i corsi d’acqua e falde sono tra gli ambienti a più alta biodiversità del pianeta e svolgono servizi misurabili: depurazione naturale, ricarica delle falde, mitigazione delle piene, sostegno alla vegetazione tramite evapotraspirazione.
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Contano quantità, qualità e tempistica
Sul terreno, la funzione di regolazione dell’acqua si traduce negli ecosistemi. Zone umide, fasce riparie lungo i corsi d’acqua e falde sono tra gli ambienti a più alta biodiversità del pianeta e svolgono servizi misurabili: depurazione naturale, ricarica delle falde, mitigazione delle piene, sostegno alla vegetazione tramite evapotraspirazione.
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L’acqua come motore nascosto del clima
Stabilito quanta acqua utilizzabile esista, conviene chiedersi cosa essa faccia, perché qui si annida un equivoco diffuso: pensarla come una sostanza inerte da prelevare. In realtà l’acqua è l’elemento che tiene insieme atmosfera, terre emerse e oceani attraverso il ciclo idrologico — evaporazione, condensazione, precipitazione, scorrimento e infiltrazione — alimentato dall’energia solare e dalla gravità.
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Acqua una risorsa abbondante
Il punto di partenza di ogni discorso ambientale sull’acqua è una sproporzione. Il pianeta è coperto d’acqua, ma circa il 97,5% è salata: l’acqua dolce è solo il 2,5% del totale. E di quel 2,5%, la quasi totalità è immobilizzata: circa il 69% nei ghiacci e nelle calotte polari, circa il 30% nelle falde sotterranee.





