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Portare la COP31 in classe: una guida per spiegare i negoziati sul clima a studenti e studentesse

Portare la COP31 in classe: una guida per spiegare i negoziati sul clima a studenti e studentesse

Dal 9 al 20 novembre 2026 Antalya, in Turchia, ospiterà la COP31, la conferenza ONU sul clima. Per chi insegna è un’occasione preziosa: un evento reale, seguito dai media, attraverso cui spiegare come il mondo prova a prendere decisioni comuni sul riscaldamento globale. Ecco una traccia per costruire un percorso di tre o quattro lezioni, adattabile dalla secondaria di primo grado alle superiori.

1. Che cos’è una COP

COP significa Conferenza delle Parti: è la riunione annuale dei Paesi che aderiscono alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, firmata nel 1992 e “madre” dell’Accordo di Parigi del 2015. Si può partire da una domanda semplice: perché un problema globale richiede un accordo tra quasi duecento Paesi? È un buon aggancio per l’educazione civica.

2. Chi decide e come

La COP31 ha una particolarità utile in classe: la Turchia ospita e presiede la conferenza, mentre l’Australia guida i negoziati. Un compromesso nato da due candidature concorrenti, che mostra come la diplomazia trovi soluzioni creative. Si può spiegare che le decisioni si prendono per consenso, e discutere vantaggi e limiti di questo metodo.

3. Il caso di Tuvalu

La Pre-COP di inizio ottobre si è svolta tra Fiji e Tuvalu, un arcipelago di atolli alto in media due metri sul mare. È il punto di partenza ideale per un lavoro su carte geografiche e dati: dove si trova Tuvalu, quanta popolazione ha, che cosa significa per un Paese rischiare di diventare inabitabile entro il secolo. Il tema collega geografia, scienze e diritti umani.

4. Attività proposte

5. Competenze in gioco

Il percorso lavora su pensiero critico, lettura delle fonti, argomentazione e cittadinanza globale, in linea con l’educazione allo sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030 (in particolare l’Obiettivo 13, lotta contro il cambiamento climatico). Un consiglio pratico: privilegiare fonti primarie come il sito ufficiale UNFCCC e i comunicati della presidenza, abituando studenti e studentesse a distinguere tra notizia, opinione e propaganda.

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