Il coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione e gestione del verde urbano è considerato un pilastro fondamentale per il successo dei progetti, poiché permette di trasformare gli interventi tecnici in percorsi condivisi, rafforzando il senso di appartenenza e la cura collettiva del territorio.
I principali progetti descritti nelle fonti utilizzano diverse modalità per coinvolgere la popolazione:
1. Co-progettazione e Workshop
Molti interventi prevedono il coinvolgimento diretto fin dalle fasi preliminari:
- Progetto SUPERB (Demo Italiana): Sono stati organizzati workshop di coprogettazione articolati in tre fasi: raccolta delle esigenze locali nel 2023, definizione condivisa delle specie e delle funzioni sociali nel 2024, e pianificazione della gestione post-impianto nel 2025.
- Brescia (Parco delle Cave): Il recupero delle cave dismesse è stato accompagnato da attività di progettazione partecipata con la cittadinanza per definire la destinazione delle aree.
- Prato Urban Jungle: Nonostante le difficoltà della pandemia, il progetto ha puntato sulla risoluzione dei conflitti e sulla partecipazione per trasformare edifici di edilizia popolare in oasi verdi, con residenti che oggi si occupano attivamente del verde.
2. Finanziamento partecipativo e Adozioni
L’impegno economico diventa uno strumento di legame emotivo e culturale:
- Piattaforma WOWnature: Utilizzata a Padova (Padova O2) e Casale sul Sile, permette a cittadini e imprese di “adottare” alberi, scegliendo la specie e l’area di intervento, contribuendo così alle spese di realizzazione e ricevendo aggiornamenti sulla crescita.
- Crowdfunding: Progetti come Forestami a Milano e KilometroVerdeParma hanno raccolto migliaia di donazioni private per finanziare nuove piantumazioni, rendendo il cittadino un investitore diretto nel capitale naturale della propria città.
3. Cura attiva e “Patti di collaborazione”
I cittadini non sono solo spettatori, ma protagonisti della manutenzione:
- Brescia: Utilizza la formula dei patti di collaborazione, accordi tra Comune e “cittadini attivi” (enti, associazioni o privati) che contribuiscono liberamente alla manutenzione e valorizzazione del Parco delle Cave.
- Custodiscimi (Milano): Un’iniziativa di Forestami che ha permesso ai cittadini di prendersi cura di una piantina per sei mesi prima della sua messa a dimora definitiva in terra.
- KilometroVerdeParma: Offre modelli di adozione civica e organizza giornate di cura e monitoraggio per stimolare il senso civico.
4. Educazione e Citizen Science
La partecipazione passa anche attraverso la conoscenza scientifica:
- Citizen Science: A Parma, i cittadini contribuiscono alla raccolta dati su biodiversità e parametri climatici, alimentando report accessibili a tutti.
- Coinvolgimento delle scuole: Oltre 600 studenti nella demo SUPERB e 14.000 nel progetto WeTree a Parma sono stati coinvolti in attività di piantagione, monitoraggio partecipato e laboratori didattici per accrescere la consapevolezza ambientale.
- Forestami Academy: Cicli di conferenze ed esperienze in campo per avvicinare la cittadinanza ai temi della natura urbana con rigore scientifico.
In sintesi, l’approccio partecipativo mira a ridurre il “disallineamento delle aspettative” tra i cittadini e i tecnici, garantendo che le foreste urbane siano percepite come infrastrutture sociali indispensabili e non come aree trascurate.

