Lezione 07 — Energia Geotermica | vivi.green
Lezione 07 / 11 Ambiente e Produzione Energia · 2026

Energia
Geotermica

Il calore della Terra come risorsa inesauribile: da Larderello — prima centrale geotermica del mondo (1904) — agli Enhanced Geothermal Systems di nuova generazione. Alta entalpia per l’elettricità, bassa entalpia per il riscaldamento ovunque.

Alta Entalpia Bassa Entalpia EGS Larderello 1904 GSHP 4DHN D.Lgs 22/2010 Campi Flegrei
60 minDurata lezione
916 MWCapacità geotermica IT
6 TWhProduzione elettrica annua
1904Prima centrale al mondo
EGSLa nuova frontiera

Agenda dei lavori

L’Italia è la culla della geotermia mondiale e oggi leader europeo nella produzione geotermica elettrica. Ma il potenziale è enormemente superiore all’attuale utilizzo — specialmente per il riscaldamento civile tramite pompe di calore geotermiche, ancora poco diffuse rispetto al nord Europa.

Lezione 07 — Energia Geotermica ⏱ 60 minuti totali · Sala Lezioni
00:00 – 00:10
1. L’Italia come leader mondiale: storia e stato attuale
Dal 1904 di Larderello — primo utilizzo al mondo di vapore geotermico per produrre elettricità — al parco attuale di 34 centrali Enel Green Power in Toscana per 916 MW e 6 TWh/anno. Il gradiente geotermico italiano: perché il sottosuolo italiano è così caldo. Inquadramento normativo D.Lgs 22/2010. Confronto con leader mondiali: USA, Islanda, Kenya, Indonesia.
Ambiente e Prod. Energia — Direzione FEREnel Green Power
10 min
00:10 – 00:28
2. Alta entalpia: tecnologie, EGS e nuovi siti
Centrali a vapore diretto (dry steam) — uniche al mondo a Larderello. Ciclo flash single/double: la tecnologia dominante globalmente. Ciclo binario ORC: per risorse a media temperatura 100–180°C. Enhanced Geothermal Systems (EGS): perforazione profonda 5–7 km, stimolazione idraulica, accesso alle risorse “hot dry rock”. Potenziale EGS in Italia: Campi Flegrei, Ischia. Gestione del rischio sismico indotto.
INGVUniversità di Pisa — Geotermia
18 min
00:28 – 00:46
3. Bassa entalpia: GSHP e reti di calore
Ground Source Heat Pumps (GSHP): COP 3,5–5. Sonde verticali BHE vs collettori orizzontali. Acquiferi come sorgente: groundwater heat pumps. Integrazione con reti di teleriscaldamento 4DHN a 30–60°C. Potenziale nelle aree metropolitane. Il modello Ferrara: teleriscaldamento geotermico in pianura padana. Confronto con Svezia (600.000 GSHP) vs Italia (< 30.000).
Politecnico di Torino — DENERGCNR — Geoscienze
18 min
00:46 – 00:55
4. Normativa, concessioni e strumenti di policy
D.Lgs 22/2010 e sua revisione in corso. Incentivi GSE per geotermia elettrica. Conto Termico per GSHP: contributo 65% PA, 50% privati. Modelli europei: Islanda 100% geotermico, Svezia 60% pompe di calore. Proposta di Piano Nazionale Geotermia.
Ambiente e Prod. Energia — ConcessioniUGI — Unione Geotermica Italiana
9 min
00:55 – 01:00
5. Raccomandazioni e Q&A
Take-away per decisori e operatori. Come accelerare GSHP nel residenziale. Apertura al dibattito.
Moderatore APEPlatea aperta
5 min

La Terra scalda l’Italia
da 120 anni

Larderello, 1904: per la prima volta nella storia umana il vapore che esce dalla terra viene usato per produrre elettricità. Oggi l’Italia è il primo produttore geotermico d’Europa e il quinto nel mondo. Eppure il potenziale geotermico italiano — soprattutto per il riscaldamento — è sfruttato in minima parte.

916 MWcapacità istallata34 centrali in Toscana — Enel Green Power
6 TWhproduzione annua~2% del fabbisogno elettrico italiano
120 annidi storiaDal 1904 — prima centrale al mondo
5° al mondoper capacitàDopo USA, Indonesia, Filippine, Turchia
80–100°Cgradiente/kmToscana — 3× la media globale

“Larderello non è solo un sito geotermico: è il luogo dove l’umanità ha imparato per la prima volta ad ascoltare la voce della Terra e trasformarla in luce.”

— Enel Green Power, Archivio storico Larderello, 2024
1904
Larderello-Travale — Prima Centrale Geotermica al Mondo
Toscana, Italia · 120 anni di operazione continua
916 MW istallati 34 centrali attive nel comprensorio Larderello-Travale-Radicondoli. Prima regione al mondo a produrre energia geotermica in scala industriale.
6 TWh produzione annua Alimenta 2 milioni di famiglie toscane. Capacity factor 80–85% — tra i più alti di tutte le FER. Produzione 24h/24, 365 giorni/anno.
240°C temperatura fluido Vapore saturo secco estratto direttamente da pozzi a 2–4 km. Unico esempio di “dry steam” su scala commerciale nel mondo.
▸ Produzione geotermica elettrica — Top 7 paesi (TWh/anno, 2024)
USA
18,0 TWh
Indonesia
14,1 TWh
Filippine
12,0 TWh
Turchia
9,3 TWh
Italia
6,0 TWh
Islanda
5,2 TWh
Kenya
5,0 TWh

Alta e bassa entalpia:
dalla corrente al riscaldamento

La geotermia non è un’unica tecnologia: è uno spettro che va dalle grandi centrali a vapore dell’alta entalpia toscana fino alle sonde verticali sotto ogni condominio. Il potenziale della bassa entalpia è distribuito su tutto il territorio italiano — non solo in Toscana.

🌋
Sottotema A — T > 150°C
Alta Entalpia:
Elettricità dalla Terra

Le risorse ad alta entalpia si trovano in zone vulcaniche e tettonicamente attive dove il gradiente geotermico è molto superiore alla media. In Italia sono concentrate in Toscana (Larderello, Travale, Monte Amiata) e nelle aree vulcaniche del centro-sud (Campi Flegrei, Ischia, Pantelleria).

  • Dry steam (vapore secco): solo a Larderello — unicum mondiale
  • Flash single/double: fluido ad > 180°C → lampo evaporativo
  • Ciclo binario ORC: risorse 100–180°C, fluido organico intermediario
  • EGS: perforazione 5–7 km in roccia secca, stimolazione idraulica
  • Produzione 24h/7gg: capacity factor 80–88%
  • Reiniezione dei fluidi esausti: chiusura del ciclo idrotermale
150–320°C
Range temperatura
80–88%
Capacity factor
🏠
Sottotema B — T 10–25°C
Bassa Entalpia:
Calore per tutti

Il suolo a 10–15 m di profondità mantiene una temperatura costante di 12–15°C tutto l’anno. Le pompe di calore geotermiche (GSHP) sfruttano questa “banca di calore” per riscaldare e raffreddare gli edifici con un’efficienza 3–5× superiore alle caldaie a gas. Applicabile ovunque in Italia.

  • Sonde verticali BHE: 100–200 m di profondità, 1–2 kW/m scambio termico
  • Collettori orizzontali: 1–2 m profondità, ampia superficie
  • Acquiferi (GWHP): COP più alto ma vincoli idrici da verificare
  • COP medio 3,5–5: per 1 kWh elettrico → 3,5–5 kWh termici
  • Riscaldamento E raffreddamento: stesso impianto, inversione ciclo
  • Reti 4DHN: distribuzione 30–55°C + GSHP condominiali distribuite
3,5–5
COP medio GSHP
−65%
Energia vs caldaia gas
▸ Schema funzionamento pompa di calore geotermica (GSHP) — ciclo di riscaldamento
🌍Terreno12–15°C
🔄Evaporatore−5°C
Compressore1 kWh
🔥Condensatore50°C
🏠Edificio35–45°C
COP 44 kWh calore per 1 kWh elettrico

Dalla crosta al mantello:
ogni profondità, una tecnologia

Ogni profondità del sottosuolo offre una risorsa energetica diversa. La stratificazione geologica determina la tecnologia applicabile, il costo di perforazione e il tipo di utilizzo finale — da sonde verticali sotto i giardini condominiali fino ai pozzi geotermici a 5 km di profondità.

TecnologiaTemperatura risorsaLCOE (€/MWh) ApplicazioneDisponibilità ITMaturità
GSHP (sonda verticale)10–25°C (suolo)30–60 €/MWh-thRiscaldamento/raffrescamento civileOvunque in ItaliaTRL 9
GSHP (acquifero)10–20°C (falda)20–45 €/MWh-thGrande terziario, ospedali, quartieriPianura Padana, costeTRL 9
Teleriscaldamento geotermico50–100°C (acqua)25–50 €/MWh-thReti di calore urbaneFerrara, Toscana, potenziale vastoTRL 9
Ciclo binario ORC80–150°C80–140 €/MWh-eProduzione elettrica + caloreCentro-Sud, ToscanaTRL 8-9
Flash single/double150–230°C40–80 €/MWh-eProduzione elettrica industrialeSolo Toscana e aree vulcanicheTRL 9
Dry steam (vapore secco)200–320°C30–50 €/MWh-eProduzione elettrica H24Solo Larderello-TravaleTRL 9
EGS — Enhanced Geothermal200–400°C (HDR)120–250 €/MWh-eProduzione elettrica programmabileIn studio: Toscana, Campi FlegreiTRL 5-6

Enhanced Geothermal Systems:
la geotermia ovunque nel mondo

Gli EGS sono la promessa più grande della geotermia del XXI secolo: perforando abbastanza in profondità, calore sufficiente è disponibile letteralmente ovunque sul pianeta. Non servono zone vulcaniche — serve solo scendere abbastanza. Il MIT stima che gli EGS potrebbero soddisfare il 10% del fabbisogno energetico mondiale.

🔩
Il principio
Come funziona un impianto EGS

Due pozzi a 4–7 km di profondità in roccia calda e impermeabile (> 200°C). Si inietta acqua fredda nel pozzo di iniezione, si scalda nella roccia fratturata artificialmente, e si estrae calda dall’altro pozzo. Un loop idrotermale completamente artificiale — senza bisogno di sorgenti naturali.

🌍
Progetti pilota globali
Utah FORGE, Eden, Soultz

USA (Utah FORGE): progetto DOE da 220 M$, test di fratturazione in corso a 2,7 km. UK (Eden Project): 4,5 km, 195°C, obiettivo 3 MW. Francia (Soultz-sous-Forêts): operativo dal 2016, 1,7 MW. Tutti e tre stanno dimostrando la fattibilità tecnica su scale crescenti.

⚠️
Rischio sismico
Sismicità indotta: gestirla, non temerla

La stimolazione idraulica degli EGS può indurre microterremoti (M < 2). Il caso di Basilea (Svizzera, 2006): progetto sospeso dopo M 3,4. Oggi i protocolli “traffic light” monitorano in tempo reale e fermano le iniezioni alla soglia. Con tecnologia adeguata il rischio è gestibile e accettabile.

🇮🇹
Opportunità italiana
Campi Flegrei e Toscana Profonda

I Campi Flegrei hanno risorse geotermiche eccezionali (300°C a 3 km) mai sviluppate. La Toscana profonda, sotto gli impianti esistenti, ha potenziale EGS enorme. INGV e Università di Pisa hanno mappato i siti prioritari. Manca un programma nazionale dedicato e i finanziamenti Horizon Europe.

Il quadro normativo italiano:
solido ma da aggiornare

L’Italia ha una tradizione normativa geotermica unica in Europa grazie ai cento anni di Larderello. Ma il D.Lgs 22/2010 è pensato per l’alta entalpia toscana — non per le GSHP diffuse, gli EGS profondi o il teleriscaldamento geotermico in pianura. Un aggiornamento complessivo è necessario e urgente.

  • 📋
    D.Lgs 22/2010
    Ricerca e coltivazione delle georisorse

    Regola le concessioni per geotermia ad alta entalpia. Istituisce il permesso di ricerca (5 anni + proroghe) e la concessione di coltivazione (30 anni). Gestione tra Stato e Regioni. Il decreto è ben costruito per Larderello ma non si adatta facilmente a EGS, GSHP o teleriscaldamento diffuso — richiede un aggiornamento organico.

  • 🏠
    Conto Termico 2.0
    Incentivi GSHP per privati e PA

    Il Conto Termico incentiva la sostituzione di impianti con GSHP. Contributo 65% per la PA, 50% per i privati. Massimale 100.000 € per enti pubblici. Gestito dal GSE. Limite principale: complessità della procedura che scoraggia i privati di piccola taglia. Una semplificazione del processo aumenterebbe significativamente le installazioni.

  • DM FER / Incentivi GSE
    Tariffa incentivante per geotermia elettrica

    Gli impianti geotermici partecipano ai meccanismi GSE per produzione elettrica rinnovabile. Tariffa onnicomprensiva per impianti sotto 20 MW. Accesso al FER 2 in fase di definizione. Enel Green Power come operatore dominante: i nuovi entranti trovano barriere amministrative elevate che limitano la concorrenza e i nuovi sviluppi.

  • 🌋
    Revisione D.Lgs 22/2010
    Aggiornamento normativo in corso

    APE ha avviato un tavolo tecnico per aggiornare il decreto geotermico. Obiettivi: semplificazione per GSHP, introduzione di un regime specifico per EGS, chiarimento Stato-Regioni, raccordo con il PSM marittimo per geotermia offshore (Campi Flegrei sommersi). Tempistica attesa: 2025–2026.

  • 🏙
    Piano Nazionale Teleriscaldamento
    Reti di calore geotermico nelle città

    Il Piano Nazionale per il Riscaldamento e il Raffrescamento (RED III) obbliga gli Stati a mappare il potenziale del teleriscaldamento. La geotermia a bassa entalpia è la tecnologia più promettente per le reti di 4a generazione nelle aree metropolitane. Il modello Ferrara — 13.000 abitazioni scaldate con acqua geotermica — va replicato su scala nazionale.

  • 🔬
    Horizon Europe — EGS
    R&D europeo su Enhanced Geothermal

    Horizon Europe finanzia progetti EGS nel cluster “Energia pulita”. INGV, CNR-IGG e Università di Pisa partecipano attivamente. Opportunità nel progetto europeo GeoSmart per sviluppo di impianti EGS dimostrativi coordinati in più paesi UE. L’Italia dovrebbe candidarsi come sito pilota EGS di riferimento europeo.

Cosa portare a casa
da questa lezione

L’Italia ha il calore sotto i piedi — letteralmente. Il problema non è la risorsa, ma la capacità di valorizzarla in modo sistematico e su scala. Sei priorità di azione per decisori, tecnici e operatori.

01
Larderello è un asset strategico nazionale

Le 34 centrali toscane producono 6 TWh/anno a capacity factor 85% — la fonte programmabile più affidabile del sistema elettrico italiano. Il focus deve essere sull’ammodernamento, l’aumento della potenza installata e la possibile espansione verso EGS profondi nel comprensorio esistente. Un investimento con ROI garantito.

02
Le GSHP devono decollare

La Svezia ha 600.000 impianti GSHP. L’Italia ne ha meno di 30.000. Eppure il clima italiano è perfetto per le pompe di calore geotermiche: inverni miti, estati calde → doppio utilizzo riscaldamento/raffrescamento. Il Conto Termico va semplificato e la procedura per le sonde verticali standardizzata a livello nazionale con sportello unico autorizzativo.

03
Il modello Ferrara va replicato

Ferrara scalda 13.000 abitazioni con acqua geotermica a 100°C prelevata a 1.000 m di profondità. LCOE: 25 €/MWh termico. La pianura padana, il centro Italia e molte aree costiere hanno risorse simili completamente inesplorate. Un programma di prospezione nazionale per il teleriscaldamento geotermico è la priorità assoluta del settore.

04
L’EGS è la scommessa per il 2035

Gli EGS potrebbero portare la geotermia italiana da 6 a 60+ TWh. Il MIT stima che gli EGS potrebbero soddisfare il 10% del fabbisogno globale entro il 2050. L’Italia deve partecipare ai consorzi europei di ricerca EGS oggi — con INGV, Università di Pisa, CNR come capofila — per raccogliere i frutti nella prossima decade.

05
Il D.Lgs 22/2010 va riformato

Tre interventi urgenti: procedura semplificata per sonde verticali sotto 200 m (oggi troppo burocratica), regime EGS dedicato con protocollo sismico obbligatorio e chiarimento delle competenze Stato-Regioni per evitare i contenziosi che bloccano i nuovi sviluppi. Tempistica: entro il 2026 con il nuovo decreto in corso.

06
La geotermia non dipende dal meteo

Questo è il vantaggio competitivo assoluto: produce 24h/24, 365 giorni/anno, indipendentemente da sole, vento o pioggia. In un sistema elettrico con 50+ GW di FER variabili, ogni kW geotermico vale come “stoccaggio” implicito. Va incentivato con un meccanismo che premi la programmabilità — non solo il kWh prodotto.

Relatori suggeriti
per questa sessione

Un panel che attraversa la storia di Larderello, la frontiera degli EGS, l’ingegneria delle GSHP e le sfide normative — con la voce dell’operatore industriale e quella del ricercatore INGV sulla gestione del rischio sismico.

🏛
Keynote istituzionale
Dirigente FER
Ambiente e Prod. Energia — Concessioni Geotermiche
🌋
Operatore industriale
Direttore Geothermal
Enel Green Power — Larderello
🔬
Rischio sismico EGS
Primo Ricercatore
INGV — Sismologia Applicata
🎓
Pompe di calore GSHP
Professore Associato
Politecnico di Torino — DENERG
🏙
Teleriscaldamento geotermico
Direttore Tecnico
AGEA — Azienda Gas Acqua Ferrara
🌍
Associazione di settore
Presidente
UGI — Unione Geotermica Italiana