Lezione 08 — Biocarburanti | vivi.green
Lezione 08 / 11 Ambiente e Produzione Energia · 2026

Biocarburanti

HVO, SAF, biodiesel e bioetanolo avanzato: i combustibili rinnovabili liquidi come soluzione di transizione per aviazione, navigazione e trasporto pesante — i settori più difficili da elettrificare.

HVO SAF Aviation Bio-LNG Biodiesel Bioetanolo avanzato ReFuelEU FuelEU Maritime ISCC / RSB
60 minDurata lezione
10%Quota FER trasporti EU 2030
6% SAFAviazione EU al 2030
−90%GHG HVO vs diesel fossile
ENILeader HVO Italia (Porto Marghera)

Agenda dei lavori

Il trasporto è il settore più difficile da decarbonizzare: pesa il 27% delle emissioni GHG italiane. L’elettrificazione avanza nell’auto privata, ma aviazione, navigazione e trasporto pesante a lungo raggio non si elettrificano facilmente. I biocarburanti liquidi sono oggi l’unica soluzione scalabile nell’immediato per questi segmenti.

Lezione 08 — Biocarburanti ⏱ 60 minuti totali · Sala Lezioni
00:00 – 00:10
1. I trasporti nel target climatico UE: il gap da colmare
Il trasporto pesa il 27% delle emissioni GHG italiane e non è ancora in traiettoria di riduzione. Quote obbligatorie RED III: 10% FER nei trasporti al 2030, di cui 5,5% avanzate. Lo stato dell’arte in Italia: 1,8 Mtep di biocarburanti nel 2024. Il potenziale e il ritardo rispetto agli obiettivi. Confronto con Svezia, Germania, USA (Inflation Reduction Act).
Ambiente e Prod. Energia — Direzione FERDirezione Trasporti
10 min
00:10 – 00:26
2. HVO, biodiesel e bioetanolo: generazioni a confronto
Biodiesel FAME (I generazione): da oli vegetali, limiti sostenibilità. HVO (Olio Vegetale Idrogenato): processo di idrogenazione, drop-in puro, -90% GHG, ENI Porto Marghera e Livorno. Bioetanolo di I vs II generazione: grano vs residui lignocellulosici. Certificazioni di sostenibilità: ISCC, RSB, RTRS. Il sistema ILUC: impatto indiretto sull’uso del suolo.
ENI — Plenitude e VersalisAPI SpA
16 min
00:26 – 00:44
3. SAF, Bio-LNG e biocarburanti per hard-to-abate
Sustainable Aviation Fuel (SAF): percorsi HEFA, FT-SPK, ATJ, PtL. ReFuelEU Aviation: obblighi di blending 6% al 2030, 70% al 2050. FuelEU Maritime: intensità GHG del combustibile navale. Bio-LNG per navi e camion: la filiera già operativa. Biocarburanti avanzati per motori agricoli e macchine movimento terra. Il ruolo delle bioraffinerie italiane (ENI, API, Saras).
Aeroporti di Roma / ITA AirwaysAssarmatori
18 min
00:44 – 00:55
4. Incentivi, mandati di miscelazione e mercato dei certificati
D.Lgs 199/2021 e il mandato di miscelazione per i distributori di carburanti. I certificati di immissione in consumo (CIC biocarburanti). Il sistema incentivante GSE. Confronto LCOE biocarburanti vs combustibili fossili. Impatto sui prezzi al consumo. Il ruolo dell’Italia come hub mediterraneo per bioraffinazione: competitività e catena di approvvigionamento.
GSE — Gestore Servizi EnergeticiGME — Mercati Energetici
11 min
00:55 – 01:00
5. Raccomandazioni e Q&A
Take-away per decisori, operatori del settore energetico e dei trasporti. Apertura al dibattito.
Moderatore APEPlatea aperta
5 min

Il trasporto: il settore più
difficile da decarbonizzare

L’auto elettrica avanza. Ma aviazione, navigazione d’alto mare e trasporto pesante a lungo raggio non si possono elettrificare con le batterie attuali — le densità di energia non sono sufficienti. I biocarburanti liquidi sono oggi l’unico vettore in grado di decarbonizzare questi settori a scala e nel breve periodo.

27%emissioni GHG ITQuota del trasporto sul totale nazionale
10%target RED III 2030Quota FER obbligatoria nei trasporti EU
−90%GHG HVORiduzione vs diesel fossile (ciclo vita)
6%SAF al 2030Obbligo blending ReFuelEU Aviation
2bioraffinerie ITENI Marghera + Livorno — leader europeo HVO

“L’aviazione, la navigazione e il trasporto pesante non possono aspettare l’elettrificazione. Il SAF e l’HVO avanzato sono oggi la risposta più concreta e scalabile che abbiamo.”

— IEA, Net Zero by 2050 Roadmap, 2023 Update
▸ Emissioni GHG settore trasporti — Italia 2024 (% sul totale trasporti)
Autotrasporto privato
44%
Trasporto merci su gomma
28%
Aviazione
12%
Navigazione marittima
8%
Ferroviario (residuo)
4%
Altro (agricolo, ecc.)
4%
▸ Quota FER obbligatoria nei trasporti — Roadmap RED III (% sul totale energia trasporti)
2023
5%
Baseline attuale EU
2025
6,5%
Prima tappa RED III
2028
8%
Fase intermedia
2030
10%
Target RED III
2035
14%
Obiettivo intermedio
2050
29%+
Neutralità climatica

Dalla coltura di mais
alle alghe: tre generazioni

Non tutti i biocarburanti sono uguali. La differenza tra prima, seconda e terza generazione non è solo tecnica — è una questione di sostenibilità, competizione con il cibo, uso del suolo e bilancio reale del carbonio. La RED III premia le generazioni avanzate e limita le prime.

🌽
Prima generazione — convenzionale
Da colture alimentari

Biocarburanti prodotti da colture che competono direttamente con la catena alimentare: mais, frumento, soia, olio di palma, colza. Tecnologia matura ma con forti criticità di sostenibilità. Il dibattito ILUC (Indirect Land Use Change) ha ridotto drasticamente gli incentivi in UE.

  • Biodiesel FAME da colza e soia: blending max 7% in RED III
  • Bioetanolo da cereali: cap al 2030, poi phase-out incentivi
  • Olio di palma: classificato ad alto rischio ILUC — escluso da incentivi EU dal 2030
  • Riduzione GHG limitata: 45–60% vs fossile se ILUC incluso
🌾
Seconda generazione — avanzata
Da residui e scarti

Biocarburanti prodotti da biomasse non alimentari: residui agricoli e forestali, FORSU, fanghi, grassi animali, oli usati (UCO). Nessuna competizione con il cibo, bilancio GHG eccellente (fino a -90%). In Italia: ENI con HVO da UCO e grassi animali è il leader europeo.

  • HVO (Hydrotreated Vegetable Oil): drop-in 100%, -90% GHG, da UCO/grassi
  • BTL (Biomass-to-Liquid) via Fischer-Tropsch: da lignocellulosico
  • Bioetanolo lignocellulosico: da paglia, bagasse, stocchi di mais
  • Contano doppio nel calcolo quota FER trasporti RED III
🌊
Terza generazione — frontiera
Da microalghe e PtL

Biocarburanti da microalghe (alta resa per ettaro, no uso suolo agricolo) e da Power-to-Liquid (CO₂ catturata + H₂ verde → carburante sintetico). Elevato potenziale di lungo periodo ma costi oggi ancora proibitivi. Il PtL è il percorso SAF più promettente al 2035–2040.

  • Microalghe: 20–30× la resa in olio vs colture terrestri
  • PtL: CO₂ da DAC + H₂ verde → e-SAF, e-diesel — zero ILUC
  • TRL microalghe: 5–6. TRL PtL: 5–7
  • Costi PtL: 3–8 €/L oggi. Target 2035: < 1,5 €/L
▸ Percorsi tecnologici per Sustainable Aviation Fuel (SAF) — materia prima → prodotto
Oli/grassi usati (UCO)
HEFA (idrogenazione)
SAF HEFA
−85% GHG
Biomassa lignocellulosica
FT-SPK (Fischer-Tropsch)
SAF FT
−80% GHG
Bioetanolo (lignocel.)
ATJ (Alcohol-to-Jet)
SAF ATJ
−70% GHG
CO₂ + H₂ verde
PtL (Power-to-Liquid)
e-SAF (PtL)
−100% GHG

Aviazione, navigazione
e trasporto pesante: la sfida

Tre settori che da soli pesano il 48% delle emissioni del trasporto europeo e che non hanno alternative elettriche mature nel breve-medio periodo. Per ciascuno, i biocarburanti liquidi rappresentano oggi la soluzione più rapida e scalabile disponibile.

Settore — Aviazione civile
SAF: Sustainable Aviation Fuel

L’aviazione emette 1 Gt CO₂/anno globalmente. Nessuna batteria attuale può alimentare un aereo di linea per rotte > 500 km. Il SAF è chimicamente identico al jet fuel tradizionale — drop-in fino al 50% senza modifiche agli aeromobili. ReFuelEU Aviation obbliga i fornitori di carburante in tutti gli aeroporti EU ad aggiungere SAF al mix.

  • ReFuelEU Aviation: 6% SAF al 2030, 34% al 2040, 70% al 2050
  • SAF HEFA da UCO: percorso più maturo, disponibile oggi
  • Penalità per mancato rispetto: 2× il prezzo SAF di riferimento
  • ENI e Neste: i due principali produttori europei di SAF da UCO
6%
SAF obbligatorio 2030
70%
SAF obbligatorio 2050
🚢
Settore — Navigazione marittima
FuelEU Maritime e Bio-LNG

Il trasporto marittimo emette 1 Gt CO₂/anno globalmente ed è alimentato da bunker fuel pesante altamente inquinante. FuelEU Maritime obbliga le navi che scalano porti EU a ridurre l’intensità GHG del combustibile del 6% al 2030, fino al 80% al 2050. Bio-LNG da biometano è la soluzione più immediata — infrastruttura LNG già nei principali porti italiani.

  • FuelEU Maritime: −6% GHG intensity al 2030 vs baseline 2020
  • Bio-LNG: biometano liquefatto, compatibile con motori dual-fuel esistenti
  • Metanolo verde e ammoniaca: soluzioni 2035+ in sviluppo
  • Porti italiani LNG ready: Genova, Venezia, Trieste, Livorno, La Spezia
−6%
GHG intensity 2030
−80%
GHG intensity 2050
🚛
Settore — Trasporto pesante
HVO e B100 per i TIR

Il trasporto merci su gomma (camion > 3,5 t) pesa il 28% delle emissioni del trasporto italiano. L’HVO puro (B100) è già compatibile con la maggior parte dei motori diesel Euro VI senza modifiche. Un camion che usa HVO al 100% riduce le emissioni GHG del 90% rispetto al diesel. 25.000 veicoli pesanti in Italia usano già CNG/bio-LNG.

  • HVO B100: drop-in completo, -90% GHG, prestazioni identiche al diesel
  • Bio-LNG CNG: autonomia 1.500 km per TIR a lungo raggio
  • Mandato blending HVO: obiettivo 10% nei carburanti commerciali al 2030
  • Incentivi fiscali per flotte aziendali: agevolazioni accise HVO in discussione
−90%
GHG HVO vs diesel
25.000
Mezzi pesanti CNG/LNG IT
🚜
Settore — Agricoltura e cantieri
HVO per motori off-road

Trattori agricoli, macchine movimento terra, generatori, mezzi portuali: tutti funzionano con motori diesel che consumano ~15 Mt di gasolio/anno in Italia. L’HVO è compatibile senza modifiche — una sostituzione immediata e ad alto impatto climatico. Il settore agricolo, principale utilizzatore, è anche potenziale produttore di materia prima (grassi animali, residui oleosi).

  • Compatibilità certificata EN 15940: HVO nei motori diesel industriali
  • Settore agricolo IT: 800.000 trattori diesel — mercato enorme
  • Circular model: l’agricoltore produce residui → HVO → rialimenta i propri trattori
  • Incentivo PNRR: acquisto macchinari agricoli con biocarburanti incluso nei bandi
800K
Trattori in Italia
−90%
GHG se su HVO

Il mercato dei biocarburanti:
dati, costi e tracciabilità

Le tecnologie per produrre biocarburanti sono mature per la prima e seconda generazione, in sviluppo per la terza. Il costo di produzione varia enormemente a seconda della materia prima, del processo e della scala. La certificazione di sostenibilità è condizione necessaria per accedere agli incentivi EU.

BiocarburanteMateria primaProcessoCosto prod. (€/L)Riduzione GHGClassificazione RED III
Biodiesel FAMEColza, soia, palmaTransesterificazione0,80–1,2040–65%I gen — cap 7%
HVO (Hydrotreated VO)UCO, grassi animaliIdrogenazione catalitica1,20–1,8085–95%Avanzato — doppio conteggio
Bioetanolo I genFrumento, mais, barbabietolaFermentazione0,40–0,7040–60%I gen — cap 2030
Bioetanolo II genPaglia, stocchi, bagasseIdrolisi + fermentazione0,80–1,4070–85%Avanzato — doppio conteggio
SAF HEFAUCO, tallows, algheIdrogenazione + isomerizzazione2,00–3,5080–90%SAF — conta in ReFuelEU
SAF FT (Fischer-Tropsch)Biomassa lignocellulosicaGassificazione + FT3,00–5,0075–85%SAF avanzato
e-SAF (Power-to-Liquid)CO₂ + H₂ verderWGS + FT o metanolo5,00–12,00~100%RFNBO — conta 2× in SAF
Bio-LNGBiometano da DALiquefazione criogenica0,90–1,5085–90%Avanzato se da FORSU/reflui
▸ Riduzione emissioni GHG ciclo di vita vs combustibile fossile di riferimento
e-SAF (Power-to-Liquid)
~100%
HVO da UCO
~93%
Bio-LNG avanzato
~88%
SAF HEFA (UCO)
~85%
Bioetanolo II gen
~78%
Biodiesel FAME (colza)
~52%
Biodiesel da palma
~20% (ILUC incl.)

Il framework normativo:
mandati, incentivi e certificati

Il settore dei biocarburanti è uno dei più regolamentati dell’energia — a livello europeo e nazionale. Mandati di miscelazione obbligatori, mercati di certificati, incentivi a due livelli e nuovi obblighi di sostenibilità certificata creano un ecosistema complesso ma funzionante.

  • 🇪🇺
    RED III — 2023/2413/UE
    Direttiva Energie Rinnovabili — Trasporti

    Fissa il target del 10% FER nei trasporti al 2030, di cui 5,5% da biocarburanti avanzati e RFNBO. Introduce il doppio conteggio per biocarburanti avanzati. Vieta incentivi ai biocarburanti da palma e colture ad alto rischio ILUC dal 2030. Obbliga i distributori di carburanti al rispetto delle quote o al pagamento di una sanzione di 250 €/GJ.

  • ReFuelEU Aviation
    Obbligo blending SAF negli aeroporti EU

    Regolamento EU 2023/2405: i fornitori di carburante in tutti gli aeroporti EU devono garantire una quota minima di SAF nel mix erogato. Dal 6% nel 2030 al 70% nel 2050. Quota specifica per e-SAF (PtL): 1,2% al 2030, 35% al 2050. Prima penalità attiva da gennaio 2025 per chi non rispetta le quote minime.

  • 🚢
    FuelEU Maritime
    Riduzione intensità GHG combustibile navi

    Regolamento EU 2023/1805: obbliga le navi che scalano i porti EU (> 5.000 GT) a ridurre l’intensità GHG del combustibile del 6% al 2030, 80% al 2050. Il bio-LNG e i combustibili sintetici contano nel calcolo. Sanzioni per mancato rispetto: reinvestite nel Fondo Europeo per l’Oceano Climatico (OCEANIC).

  • 📋
    D.Lgs 199/2021 — Italia
    Mandato di miscelazione nazionale

    Il decreto italiano recepisce la RED II e stabilisce l’obbligo di miscelazione progressivo per i distributori di carburanti. I Certificati di Immissione in Consumo (CIC) sono lo strumento di mercato per il rispetto del mandato — acquistabili anche da terzi. GSE è il soggetto certificatore. Sanzione: 250 €/GJ mancante.

  • 🔬
    ISCC / RSB / RTRS
    Sistemi di certificazione sostenibilità

    ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) è il sistema più usato in Europa per certificare biocarburanti avanzati. RSB (Roundtable on Sustainable Biomaterials) per il SAF. RTRS per la soia sostenibile. Senza certificazione accreditata: nessun accesso agli incentivi EU né al conteggio verso le quote RED III.

  • 🏭
    Bioraffinerie italiane
    ENI, API, Saras: il polo industriale nazionale

    ENI ha convertito le raffinerie di Porto Marghera e Livorno in bioraffinerie (tecnologia Ecofining™): capacità combinata di 1 Mt/anno di HVO da UCO e grassi animali. È il primo operatore europeo per capacità HVO avanzata. API e Saras hanno capacità di blending e distribuzione. L’Italia è uno hub strategico europeo per i biocarburanti avanzati.

Cosa portare a casa
da questa lezione

I biocarburanti avanzati non sono una soluzione del passato — sono la soluzione del presente per i settori dove l’elettrificazione non è ancora possibile. Sei messaggi per chi deve decidere politiche di trasporto, mobilità e industria.

01
L’HVO avanzato è disponibile oggi

ENI produce 1 Mt/anno di HVO dalle bioraffinerie di Marghera e Livorno da UCO e grassi animali. Riduzione GHG del 90%, drop-in puro nei motori diesel esistenti, zero capex per il consumatore. Non è il futuro — è già nel serbatoio di alcuni camion italiani. Il limite è la disponibilità di materia prima avanzata, non la tecnologia.

02
Il SAF è la priorità dell’aviazione

L’aviazione non ha alternativa al kerosene a breve termine per i voli a lungo raggio. Il SAF da UCO (HEFA) è disponibile oggi. Il regolamento ReFuelEU è già in vigore. Gli aeroporti italiani e ITA Airways devono costruire la filiera di approvvigionamento SAF entro il 2025 per rispettare il 6% al 2030 — il tempo stringe e le penalità sono severe.

03
L’Italia è un hub strategico EU

Con ENI, API, Saras e le bioraffinerie esistenti, l’Italia ha la capacità produttiva, la logistica portuale (Marghera, Livorno, Genova) e le competenze industriali per diventare il principale polo europeo di biocarburanti avanzati. Manca un “Piano Nazionale Biocarburanti Avanzati” che coordini la filiera dalle materie prime all’export.

04
La materia prima avanzata è il collo di bottiglia

UCO, grassi animali, rifiuti organici: la disponibilità globale di materia prima avanzata è limitata rispetto alla domanda crescente. Prezzi in crescita, competizione con altri utilizzi. L’Italia deve investire in sistemi di raccolta dell’UCO dal settore HO.RE.CA., valorizzazione dei sottoprodotti della macellazione e residui dell’industria agroalimentare.

05
Il PtL è la scommessa al 2035

L’e-SAF da Power-to-Liquid (CO₂ + H₂ verde → carburante) ha un bilancio GHG vicino allo zero ed è scalabile senza limiti di materia prima. Il costo attuale è 5–12 €/L ma con la riduzione dei costi dell’elettrolisi e della DAC, le proiezioni indicano < 1,5 €/L al 2040. ReFuelEU già obbliga l’1,2% di e-SAF al 2030 per stimolare la filiera.

06
Niente palma olio, niente incentivi

L’olio di palma (POME e olio grezzo) era incentivato come biocarburante “verde” in Europa fino al 2019. I dati sull’ILUC hanno dimostrato il contrario: deforestazione in Asia, bilancio GHG negativo. Dal 2030 è escluso da tutti gli incentivi EU. Un avvertimento per chiunque stia costruendo filiere su materie prime ad alto rischio ILUC: le regole cambiano.

Relatori suggeriti
per questa sessione

Un panel che copre tutta la catena del valore: dalla bioraffineria all’aeroporto, dalla nave al camion, dall’incentivo GSE alla certificazione ISCC. Indispensabile una voce dal settore aviazione e una dalla navigazione marittima.

🏛
Keynote istituzionale
Dirigente FER — Trasporti
Ambiente e Prod. Energia — Bioc. e Bioenergie per Mobilità
🏭
Bioraffinazione HVO
Direttore Biofuels
ENI — Bioraffinerie Porto Marghera
Aviazione — SAF
Responsabile Sostenibilità
ITA Airways / Aeroporti di Roma
🚢
Navigazione — FuelEU
Dir. Tecnico e Ambiente
Assarmatori — Federazione Armatori IT
📋
Incentivi e CIC
Responsabile Biocarburanti
GSE — Gestore Servizi Energetici
🔬
LCA e sostenibilità
Ricercatore Senior
RSE SpA — Biocarburanti e LCA