Riciclo
-
La plastica che impara a tornare: come la pirolisi catalitica dei rifiuti misti da pesca sta producendo carburante marino certificato nei porti della Sardegna
C’è un paradosso silenzioso che si consuma ogni giorno lungo le banchine dei porti sardi: le stesse acque che nutrono la flotta peschereccia locale ricevono, in cambio, tonnellate di plastiche miste impossibili da avviare al riciclo meccanico tradizionale. Reti sintetiche in nylon e polipropilene, cassette in EPS, imballaggi multistrato per il pescato — materiali tecnicamente…
-
Il mattone che nasce dalle ceneri: come il riciclo delle scorie da incenerimento sta alimentando l’industria dei laterizi nei distretti ceramici dell’Emilia-Romagna
Ogni anno in Italia gli impianti di termovalorizzazione producono circa 4,5 milioni di tonnellate di residui solidi: ceneri pesanti, scorie vetrose, materiali inerti che fino a pochi anni fa finivano quasi integralmente in discarica, consumando suolo e denaro pubblico. Oggi, nel distretto ceramico emiliano-romagnolo tra Sassuolo e Scandiano, una filiera silenziosa ma rigorosa sta riscrivendo…
-
Il pannolino che smette di essere eterno: come la depolimerizzazione enzimatica sta aprendo una nuova frontiera per i 900 milioni di pezzi che gli italiani gettano ogni anno
Esistono oggetti progettati per durare trenta secondi e sopravvivere cinquecento anni. Il pannolino usa e getta è uno di questi: un ibrido di cellulosa, polipropilene, polietilene e poliacrilato di sodio che, una volta utilizzato, diventa un rifiuto inclassificabile — troppo contaminato per il riciclo convenzionale, troppo complesso per qualsiasi filiera ordinaria. In Italia, secondo i…
-
Il tessuto che non diventa montagna: come la termolisi selettiva sta separando cotone e poliestere nei capi misti che paralizzano il riciclo tessile italiano
Ogni anno in Italia finiscono in discarica o inceneritore circa 500.000 tonnellate di rifiuti tessili. Una quota rilevante — stimata dall’ENEA in oltre il 60% degli abiti raccolti in modo differenziato — è composta da tessuti misti, in cui fibre naturali e sintetiche sono intrecciate a livello molecolare in proporzioni variabili. Questo dettaglio tecnico, apparentemente…
-
Il vetro che smette di morire in fondo al mare: come il riciclo delle reti da pesca abbandonate in fibra di vetro sta alimentando l’industria ceramica del distretto di Sassuolo
Per decenni, le reti da pesca in fibra di vetro rinforzata — le cosiddette GFRP, Glass Fibre Reinforced Polymer — hanno rappresentato uno dei capitoli più oscuri dell’inquinamento marino italiano. Resistenti alla corrosione, invisibili agli scanner costieri e praticamente immortali sul fondale, queste reti abbandonate o perse accidentalmente (il fenomeno del ghost fishing) costituiscono oggi…
-
Il pneumatico che diventa suola: come la devulcanizzazione a ultrasuoni sta chiudendo il ciclo della gomma fuori uso in Italia
Ogni anno in Italia vengono generati circa 350.000 tonnellate di pneumatici fuori uso (PFU), un flusso imponente che il sistema Ecopneus gestisce con una rete capillare ma che, fino a oggi, trovava nella combustione come combustibile derivato (CDR) la sua principale destinazione. Una soluzione energeticamente accettabile, ma lontana dai principi dell’economia circolare: bruciare gomma significa…
-
Il cartone che salva il suolo: come il compostaggio industriale degli imballaggi ondulati sta chiudendo il ciclo dei nutrienti nelle filiere ortofrutticole del Trentino
C’è un paradosso silenzioso che si consuma ogni giorno nei mercati ortofrutticoli italiani: le cassette di cartone ondulato che hanno trasportato mele, pere e uva dalla campagna alla città finiscono spesso in discarica o incenerite, mentre i suoli agricoli che quelle stesse colture hanno nutrito vengono reintegrati con fertilizzanti sintetici costosi e inquinanti. Un cortocircuito…
-
La plastica che torna molecola: come la pirolisi catalitica sta trasformando i polimeri misti irrecuperabili in materia prima vergine negli impianti pilota siciliani
Per decenni il confine tra riciclo e smaltimento è stato tracciato da un criterio brutalmente semplice: se la plastica era mista, sporca o multistrato, finiva nell’inceneritore o in discarica. Nessun processo meccanico riusciva a separare il polietilene dal nylon dal polipropilene quando questi erano fusi insieme in un imballaggio alimentare o in un sacchetto composito.…
-
Il polistirolo che torna a vivere: come la solvolisi a freddo sta recuperando l’EPS dai cantieri italiani che ogni anno ne disperde 80.000 tonnellate
Esiste un materiale che conosciamo tutti, che protegge elettrodomestici e isola i tetti, eppure che per decenni ha rappresentato uno degli enigmi irrisolti dell’economia circolare italiana: il polistirolo espanso, noto come EPS. Leggero, resistente, economico — e quasi impossibile da riciclare con i metodi tradizionali. Fino ad ora. I dati del COREPLA aggiornati al 2025…
-
Il pannolino che non finisce in discarica: come la digestione anaerobica ad alta temperatura sta trasformando i rifiuti sanitari assorbenti in biometano e compost certificato
Ogni anno in Italia vengono smaltiti circa 900.000 tonnellate di rifiuti sanitari assorbenti — pannolini, pannoloni, assorbenti igienici — quasi tutti destinati alla discarica o all’incenerimento. Un flusso enorme, invisibile ai più, che rappresenta uno dei nodi irrisolti dell’economia circolare europea. Fino a oggi, la complessità della struttura di questi prodotti — polimeri superassorbenti, cellulosa,…









