Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre torna l’ora solare. Alle 3 le lancette andranno riportate alle 2: si dormirà un’ora in più, ma da domenica il buio arriverà prima nel pomeriggio. Smartphone e computer si aggiornano da soli, mentre orologi analogici, forni e alcune auto vanno regolati a mano. Salvo cambiamenti normativi, l’ora legale tornerà il 28 marzo 2027.
Quanto abbiamo risparmiato
Lo spostamento delle lancette in primavera ha un obiettivo preciso: sfruttare più a lungo la luce del sole la sera e ridurre l’uso dell’illuminazione artificiale. Secondo le stime di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, nei sette mesi di ora legale del 2026 l’Italia ha consumato circa 302 milioni di kilowattora in meno. È più o meno il fabbisogno annuo di 115.000 famiglie. Il beneficio economico è valutato intorno agli 80 milioni di euro, con circa 142.000 tonnellate di CO2 non emesse.
Allargando lo sguardo, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale ha permesso di risparmiare oltre 12 miliardi di kWh, per un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di euro.
Il dibattito sull’ora legale permanente
Da anni si discute se abolire il cambio stagionale. Nel 2018 la Commissione europea aveva proposto di eliminarlo, ma la decisione finale non è mai arrivata. In Italia, a marzo 2026, la Camera ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di mantenere l’ora legale tutto l’anno. Chi è favorevole sottolinea i risparmi e il benessere legato a sere più luminose. Chi è contrario ricorda che d’inverno le mattine resterebbero buie più a lungo, con effetti sul ritmo sonno-veglia, soprattutto per chi va a scuola presto.
Un’occasione educativa
Il cambio d’ora è un ottimo pretesto per parlare in famiglia e in classe di energia e di luce naturale. Qualche idea pratica:
- leggere insieme la bolletta e capire che cosa sono i kilowattora;
- fare una “caccia agli sprechi” in casa: luci accese in stanze vuote, apparecchi in standby, caricabatterie lasciati nella presa;
- riorganizzare gli spazi di studio vicino alle finestre per usare meglio la luce del giorno;
- sostituire le ultime lampadine tradizionali con LED e usare prese con interruttore;
- osservare per una settimana a che ora tramonta il sole e annotarlo su un calendario.
Per i più piccoli il cambio d’ora può anche essere un’occasione per parlare di ritmi naturali: perché le giornate si accorciano in autunno, come cambia l’inclinazione della Terra rispetto al Sole e come piante e animali si preparano all’inverno. Un modo semplice per collegare scienze, geografia ed educazione ambientale.
Il risparmio dell’ora legale ci ricorda una lezione semplice: l’energia più pulita è quella che non consumiamo. Ogni gesto quotidiano, moltiplicato per milioni di famiglie, diventa un risultato misurabile.

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