Il sorgo nell’edilizia sostenibile: un’analisi della ricerca globale

sorghum biomass sustainable construction

Dal campo al cantiere: il sorgo come risorsa per l’edilizia del futuro

Nel dibattito crescente attorno alla bioeconomia circolare, una pianta da sempre associata all’alimentazione e all’agricoltura si affaccia con crescente interesse sul mondo dell’edilizia: il sorgo. I suoi residui — steli, paglia, bagassa, bucce — potrebbero diventare ingredienti di materiali da costruzione sostenibili, riducendo la dipendenza dalle risorse convenzionali. A fotografare lo stato dell’arte della ricerca scientifica su questo tema è uno studio pubblicato nel 2026 sulla rivista Discover Sustainability, firmato da Mebratu Tufa e Zoltán Pásztory.

Che tipo di studio è e come è stato condotto

Si tratta di una revisione integrata, che combina due approcci complementari: l’analisi scientometrica e la revisione sistematica della letteratura. La scientometria misura e mappa quantitativamente la produzione scientifica — quanti studi esistono, chi li pubblica, come si connettono tra loro — mentre la revisione sistematica approfondisce nel merito i contenuti degli studi selezionati.

La letteratura è stata recuperata da due delle principali banche dati accademiche internazionali, Scopus e Web of Science. La mappatura scientometrica è stata realizzata con il software VOS viewer. Il processo di selezione ha seguito le linee guida PRISMA 2020, uno standard rigoroso per le revisioni sistematiche in campo biomedico e ambientale.

In cifre: sono stati identificati 519 record iniziali; dopo la rimozione dei duplicati ne sono rimasti 334 unici; al termine delle fasi di screening, 41 studi hanno soddisfatto i criteri di eleggibilità e sono stati inclusi nella revisione sistematica.

Cosa emerge dall’analisi della letteratura

L’analisi scientometrica rivela due tendenze significative: un aumento progressivo dell’attività di ricerca sul tema e uno spostamento dell’interesse verso la valorizzazione industriale della biomassa. Le aree di ricerca più attive nel settore delle costruzioni riguardano:

La revisione sistematica ha chiarito che diverse parti della pianta del sorgo — stelo, fusto, paglia, bagassa e buccia — possono essere incorporate in tre grandi categorie di materiali da costruzione: materiali polimerici, materiali a base di legno e materiali a base minerale.

Prestazioni promettenti, ma con condizioni precise

Le prestazioni dei materiali ottenuti dalla biomassa di sorgo dipendono in modo significativo da una serie di variabili: la frazione di biomassa utilizzata, il carico di fibre, la compatibilità con la matrice del materiale composito, le condizioni di lavorazione e soprattutto i trattamenti superficiali applicati alle fibre.

Su quest’ultimo punto, lo studio è particolarmente dettagliato. Trattamenti di tipo alcalino, con silani, con enzimi o con acidi organici hanno generalmente migliorato tre parametri chiave:

Un risultato incoraggiante, perché uno dei problemi storici delle fibre vegetali nei compositi è proprio la loro tendenza ad assorbire acqua, con conseguente degrado delle prestazioni nel tempo.

I limiti che la ricerca deve ancora superare

Gli autori sono espliciti nell’indicare le barriere che oggi ostacolano una più ampia applicazione del sorgo nell’edilizia. Lo studio identifica come ostacoli principali:

A questi si aggiunge una lacuna importante: le valutazioni del ciclo di vita (LCA) e le analisi tecno-economiche — strumenti indispensabili per capire se una tecnologia è davvero sostenibile e competitiva — restano ancora limitate nella letteratura disponibile.

«La biomassa di sorgo mostra un potenziale promettente come materia prima rinnovabile per materiali da costruzione sostenibili e a basse emissioni di carbonio.»

Dove deve andare la ricerca futura

Lo studio indica con chiarezza le direzioni prioritarie per i prossimi anni: test di durabilità standardizzati, validazione sul campo a lungo termine, protocolli di prova armonizzati a livello internazionale e valutazioni integrate sia ambientali che economiche. Solo affrontando questi nodi la ricerca potrà trasformare il sorgo da promessa scientifica a materiale da costruzione di uso corrente.

Per chi si occupa di paesaggio e sostenibilità, questa traiettoria è significativa: il riuso dei residui agricoli nell’edilizia è uno dei cardini della bioeconomia circolare, e il sorgo — coltura resistente, adattabile e già diffusa in molte aree del mondo — potrebbe rappresentare un tassello importante in un sistema costruttivo più rispettoso del pianeta.

Finanziamento della ricerca

I metadati della pubblicazione non riportano alcun finanziatore per questo studio. Questo non significa che la ricerca sia stata condotta senza finanziamenti: la disponibilità e la pubblicazione di questa informazione variano da rivista a rivista e non è possibile trarre alcuna conclusione in merito.

Fonte

Mebratu Tufa, Zoltán Pásztory (2026). An integrated Scientometric and systematic review of sorghum biomass utilization in sustainable construction materials. Discover Sustainability. DOI: 10.1007/s43621-026-05016-5 — accesso aperto

Finanziamento: i metadati della pubblicazione non riportano un finanziatore. L’assenza del dato non implica assenza di finanziamento.

Questo articolo sintetizza uno studio accademico peer-reviewed. Tutti i dati riportati provengono dalla pubblicazione originale, consultabile al DOI indicato.

Foto di Ihsan Adityawarman su Pexels

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