La Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre è uno degli appuntamenti più adatti a entrare in classe. Per l’edizione 2026, dedicata al tema “Innovare oggi per nutrire il domani”, la FAO ha preparato materiali specifici per scuole e famiglie, e il 15 ottobre celebra una giornata dedicata ai giovani.
Il libro di attività per bambini e ragazzi
Il libro di attività della Giornata è pensato per educatori e genitori. Attraverso storie e progetti realizzati dalla FAO, accompagna i più giovani nell’esplorazione delle innovazioni nei sistemi agroalimentari e delle grandi sfide globali: fame, spreco, cambiamento climatico, accesso al cibo. È uno strumento pronto all’uso, utile per costruire una lezione o un laboratorio senza dover partire da zero.
Il concorso poster 2026
Il libro invita anche a partecipare al Concorso poster della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, aperto a bambini e ragazzi di tutto il mondo. La scadenza per l’invio è il 6 novembre 2026. Per una classe è un progetto ideale da sviluppare nelle prossime tre settimane: ricerca, discussione, progettazione grafica e realizzazione finale.
Come strutturare il laboratorio
- Fase 1 – Esplorare: partire dalla mensa scolastica o dal frigorifero di casa. Da dove arriva il cibo che mangiamo? Quanto ne buttiamo?
- Fase 2 – Innovare: raccogliere esempi di innovazione, dalla tecnologia (irrigazione di precisione, app contro lo spreco) alla tradizione (varietà locali, conservazione degli alimenti, orti scolastici).
- Fase 3 – Progettare: ogni gruppo sceglie un messaggio e lo traduce in un’immagine chiara e originale.
- Fase 4 – Condividere: mostra dei poster in istituto prima dell’invio al concorso.
Giochi e risorse per l’educazione
Sul portale della Giornata la FAO propone anche giochi educativi, video musicali e percorsi pensati per scolaresche, workshop e famiglie. Il filo conduttore è l’approccio dei “quattro miglioramenti”: produzione, nutrizione, ambiente e qualità della vita, collegati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Un percorso del genere tocca scienze, geografia, educazione civica e arte, e si presta bene a una valutazione per competenze. Soprattutto, aiuta ragazze e ragazzi a vedere il cibo non solo come consumo, ma come sistema di cui fanno parte.

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