Geometria delle Sezioni
Come si distribuisce un’area nello spazio: massa totale, baricentro e momento statico — le basi geometriche su cui costruiremo, nelle prossime lezioni, il calcolo delle sollecitazioni interne.
Dalla statica dei sistemi di forze alla geometria delle sezioni
Nelle lezioni precedenti abbiamo trattato le forze: come si compongono, come si riducono a una risultante e a un momento, a quali condizioni un sistema è in equilibrio. Da qui in avanti cambiamo oggetto di studio: non più le forze applicate a un corpo, ma la geometria del corpo stesso — in particolare, la sezione trasversale degli elementi strutturali.
Lo studio delle proprietà di un sistema di masse (o di aree) in relazione a come sono distribuite nello spazio si chiama geometria delle masse. Serve a individuare due grandezze fondamentali di ogni sezione: il baricentro, di cui ci occupiamo in questa lezione, e il momento d’inerzia, che vedremo nella prossima e che regola la resistenza e la rigidezza a flessione degli elementi strutturali.
Sistemi discreti e sistemi continui
Un sistema di masse può essere descritto in due modi, a seconda di come la massa è distribuita nello spazio.
| Sistema | Distribuzione della massa | Esempio |
|---|---|---|
| Discreto | un numero finito di masse puntiformi mi, ciascuna concentrata in una posizione precisa | i pesi propri di alcuni elementi puntuali collegati a una trave |
| Continuo | la massa è distribuita con continuità su una linea, una superficie o un volume | l’area di una sezione trasversale (pilastro, trave, piastra) |
Per un sistema discreto le grandezze si calcolano con sommatorie; per un sistema continuo, con integrali — che altro non sono se non la somma estesa a infiniti elementi di massa (o di area) infinitesimi. Nella geometria delle sezioni lavoriamo quasi sempre con sistemi continui, ma è utile partire dal caso discreto perché il concetto è identico e i calcoli sono più intuitivi.
Massa totale e baricentro del sistema
Dato un sistema di masse, la loro risultante (il peso complessivo) passa sempre per un punto ben preciso, indipendentemente dall’orientamento del sistema nello spazio: questo punto si chiama baricentro.
Per un sistema discreto di n masse, la massa totale è la somma delle singole masse, e le coordinate del baricentro sono la media delle posizioni, pesata sulla massa di ciascun elemento.
Per un sistema continuo (come l’area di una sezione), le sommatorie diventano integrali estesi a tutta l’area A.
Il momento statico
Il momento statico di un sistema di aree rispetto a una retta è la somma dei prodotti di ciascuna area elementare per la propria distanza, con segno, dalla retta — esattamente come il momento di una forza è il prodotto della forza per il suo braccio.
Si misura in m³ (o cm³): un’area, che è una lunghezza al quadrato, moltiplicata per una distanza. È una grandezza che può essere positiva, negativa o nulla, a seconda di dove si trova l’area rispetto alla retta scelta.
Relazione tra baricentro e momento statico
Confrontando le formule del baricentro (tavola 03) con quelle del momento statico (tavola 04), si ottiene la relazione che useremo in tutti i calcoli pratici.
In altre parole: il baricentro si trova dividendo il momento statico dell’area rispetto a un asse per l’area totale. È la stessa logica del baricentro di un sistema di forze parallele, visto nella lezione precedente — qui applicata non a delle forze, ma all’area stessa della sezione.
Simmetrie e baricentro
Riconoscere le simmetrie di una sezione, prima di calcolare, permette spesso di individuare il baricentro senza fare alcun calcolo.
Un asse di simmetria
Se il sistema di masse (o l’area) è simmetrico rispetto a un asse, il baricentro si trova su quell’asse. Per ogni elemento di area da un lato dell’asse, ne esiste uno identico e speculare dall’altro lato: i loro contributi al momento statico rispetto all’asse si annullano a due a due, quindi il momento statico complessivo rispetto all’asse è nullo — e per la proprietà della tavola 04, l’asse è baricentrico.
Due assi di simmetria
Se il sistema presenta due assi di simmetria, il baricentro deve trovarsi su entrambi contemporaneamente: la sua posizione è quindi univocamente determinata dalla loro intersezione, senza bisogno di alcun calcolo.
Baricentro di sezioni elementari
Per le forme geometriche più comuni, la posizione del baricentro è nota e si usa come dato di partenza per il calcolo delle sezioni composte.
Rettangolo
Baricentro nell’intersezione dei due assi di simmetria.
yG = h/2 · xG = b/2Triangolo
Baricentro sull’intersezione delle mediane, a un terzo dell’altezza dalla base.
yG = h/3 (dalla base)Cerchio
Baricentro nel centro geometrico: infiniti assi di simmetria.
yG = xG = 0 (nel centro)Semicerchio
Baricentro sull’asse di simmetria, spostato verso l’arco.
yG = 4r / (3π) ≈ 0,424 r (dal diametro)Baricentro del trapezio
Il trapezio non ha, in generale, due assi di simmetria: la sua posizione va quindi calcolata. Il modo più semplice è scomporlo in un rettangolo e un triangolo — la stessa tecnica che useremo per tutte le sezioni composte nella prossima tavola.
| Elemento | Area | Distanza baricentro dalla base a |
|---|---|---|
| Rettangolo (b × h) | A1 = b·h | y1 = h/2 |
| Triangolo ((a−b) × h) | A2 = (a−b)·h/2 | y2 = h/3 |
Applicando yG = Σ(Ai yi) / ΣAi ai due elementi, e semplificando, si ottiene la formula diretta del baricentro del trapezio, misurata dalla base maggiore a:
Baricentro di sezioni composte
Le sezioni reali (a T, a L, a doppio T, a cassone) sono quasi sempre sezioni composte: unioni di più forme elementari. Il baricentro si calcola scomponendo la sezione nelle sue parti elementari — con eventuali fori trattati come aree negative — e applicando la stessa logica del teorema di Varignon visto per i sistemi di forze: il momento statico del tutto è uguale alla somma dei momenti statici delle parti.
dove Ai è l’area di ciascuna parte elementare e yi è la distanza del suo baricentro (noto dalla tavola 07 o 08) da un asse di riferimento comune, scelto una volta per tutte.
Esempio: sezione a T, tipica di una trave con soletta collaborante, formata da un’anima verticale di 20 × 50 cm e un’ala orizzontale di 80 × 15 cm in sommità.
| Parte | Area Ai (cm²) | yi da O (cm) | Ai · yi (cm³) |
|---|---|---|---|
| Anima 20×50 | 1000 | 25,0 | 25 000 |
| Ala 80×15 | 1200 | 57,5 | 69 000 |
| Totale | 2200 | — | 94 000 |
Riepilogo dei concetti chiave
- La geometria delle masse studia le proprietà di un sistema in relazione alla distribuzione della massa (o dell’area) nello spazio
- I sistemi si dividono in discreti (masse puntiformi, sommatorie) e continui (distribuzione continua, integrali)
- La risultante di un sistema di masse passa sempre per un punto fisso, il baricentro; per un materiale omogeneo coincide con il baricentro geometrico dell’area
- Il momento statico S è la somma delle aree elementari per la loro distanza, con segno, da una retta: Sx = ΣAiyi, Sy = ΣAixi
- Il momento statico è nullo rispetto a qualsiasi retta baricentrica, e viceversa: retta a momento statico nullo ⟺ retta baricentrica
- Dalla definizione discende la formula operativa: yG = Sx/A, xG = Sy/A
- Un asse di simmetria contiene sempre il baricentro; due assi di simmetria lo determinano univocamente, alla loro intersezione
- Le sezioni elementari (rettangolo, triangolo, cerchio, semicerchio, trapezio) hanno baricentro noto, da usare come dato di partenza
- Il baricentro del trapezio: yG = h(a + 2b) / [3(a + b)], dalla base maggiore a
- Il baricentro di una sezione composta si trova scomponendola in parti elementari e applicando yG = Σ(Aiyi) / ΣAi — lo stesso principio del teorema di Varignon
Esercizio guidato
Baricentro di una sezione a L
Una sezione a L è formata da due rettangoli: uno verticale di 15 × 60 cm e uno orizzontale di 45 × 15 cm, disposto alla base del primo (i due rettangoli condividono l’angolo in basso a sinistra). Calcolare le coordinate xG, yG del baricentro, misurate dal vertice esterno dell’angolo.
Suggerimento — scomponi la L in due rettangoli, costruisci la tabella Ai, xi, yi (i baricentri locali dei due rettangoli rispetto al vertice), poi applica separatamente xG = Σ(Aixi)/ΣAi e yG = Σ(Aiyi)/ΣAi. Attenzione: in una L non ci sono assi di simmetria che aiutino, servono entrambi i calcoli.