Momento d’Inerzia delle Sezioni
1.2 E2 — PCI, classe terza CAT

Momento d’Inerzia delle Sezioni

Perché il baricentro non basta: come l’area di una sezione è distribuita rispetto a un asse determina la sua resistenza a flessione — e come si calcola con il teorema di trasposizione.

Materia — Progettazione, Costruzione e Impianti Indirizzo — CAT, Costruzioni Ambiente e Territorio Durata — 2 ore
x G ala: dA lontana da G anima: dA vicina a G O
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Dal baricentro al momento d’inerzia

Il baricentro (tavola E1) ci dice dove si trova il “centro” di una sezione. Ma per calcolare quanto una trave resiste a flettersi non basta sapere dov’è il centro: serve sapere quanto l’area è distribuita lontano da quel centro.

Due sezioni possono avere la stessa area e lo stesso baricentro, ma comportarsi in modo completamente diverso sotto flessione: una trave con l’area concentrata vicino all’asse neutro si flette molto più facilmente di una con la stessa area spostata verso l’alto e verso il basso (come un profilo a doppio T). Il momento d’inerzia è la grandezza geometrica che misura questa distribuzione, ed è il dato che regola la rigidezza e la resistenza a flessione di qualunque elemento strutturale.

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Momento d’inerzia assiale

Il momento d’inerzia assiale (o momento del secondo ordine) di un’area rispetto a un asse è la somma dei prodotti di ciascuna area elementare per il quadrato della propria distanza dall’asse.

Ix = Σ (Ai yi²) = ∫ y² dA — rispetto all’asse x
Iy = Σ (Ai xi²) = ∫ x² dA — rispetto all’asse y

Si misura in m⁴ (o cm⁴): un’area moltiplicata per una distanza al quadrato.

A differenza del momento statico, che è alla prima potenza della distanza e può essere nullo o negativo, il momento d’inerzia è alla seconda potenza: y² è sempre positivo, quindi I è sempre positivo, qualunque sia la posizione dell’asse. Un’area lontana dall’asse “pesa” molto di più di una vicina, proprio per l’effetto del quadrato.
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Momento d’inerzia polare

Rispetto a un punto O (invece che a un asse), si definisce il momento d’inerzia polare IO, usando la distanza ρ del generico elemento di area dal polo O.

IO = Σ (Ai ρi²) = ∫ ρ² dA

Poiché ρ² = x² + y² (Pitagora), il momento polare rispetto a O è semplicemente la somma dei due momenti assiali rispetto a due assi ortogonali passanti per O:

IO = Ix + Iy
Il momento polare interviene nel calcolo della resistenza a torsione di una sezione, soprattutto per le sezioni circolari — un argomento che riprenderemo più avanti nel triennio.
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Il raggio d’inerzia

È una grandezza derivata, utile per confrontare sezioni di forma diversa e — più avanti nel corso — per le verifiche di stabilità degli elementi compressi.

ix = √(Ix / A)

Il raggio d’inerzia ix rappresenta la distanza dall’asse a cui, se tutta l’area A fosse concentrata in una striscia sottile parallela all’asse, si otterrebbe lo stesso momento d’inerzia Ix della sezione reale. Si misura in m (o cm): è una lunghezza, non un’area.

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Il teorema di trasposizione (Huygens-Steiner)

È il teorema che rende possibile calcolare il momento d’inerzia di una sezione composta: permette di “spostare” un momento d’inerzia da un asse baricentrico a un asse parallelo qualsiasi, e viceversa.

Ix = IxG + A · d²

dove IxG è il momento d’inerzia rispetto all’asse baricentrico parallelo a x, A è l’area totale e d è la distanza tra i due assi.

Dimostrazione — usando la proprietà del momento statico vista nella lezione precedente:

Sia xG l’asse baricentrico e x un asse parallelo a distanza d. Per un punto a coordinata locale y’ (misurata da xG), la coordinata rispetto a x è y = y’ + d. Allora:

Ix = ∫y² dA = ∫(y’+d)² dA = ∫y’² dA + 2d∫y’ dA + d²∫dA

Il primo termine è IxG; il terzo è A·d². Il termine centrale, 2d∫y’ dA, contiene ∫y’ dA — che è il momento statico rispetto all’asse baricentrico: per la proprietà della tavola E1-04, questo è sempre nullo. Resta quindi:

Ix = IxG + 0 + A · d² = IxG + A · d²
Attenzione: la formula vale solo se almeno uno dei due assi è baricentrico. Per passare tra due assi paralleli entrambi non baricentrici, bisogna sempre passare attraverso l’asse baricentrico, applicando il teorema due volte.
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Conseguenza: il momento d’inerzia minimo

Poiché A·d² non può mai essere negativo (A è sempre positiva, d² pure), dal teorema di trasposizione segue direttamente che:

Tra tutti gli assi paralleli a una direzione data, il momento d’inerzia è minimo rispetto all’asse baricentrico, e cresce all’aumentare della distanza d dal baricentro — con legge quadratica, non lineare. Raddoppiare la distanza di un asse dal baricentro non raddoppia il contributo A·d²: lo quadruplica.
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Momento d’inerzia di sezioni elementari

Come per il baricentro, per le forme più comuni il momento d’inerzia baricentrico è noto ed è il dato di partenza per le sezioni composte.

Rettangolo

Asse baricentrico parallelo alla base b, altezza h.

IxG = b·h³ / 12

Triangolo

Asse baricentrico parallelo alla base b, altezza h.

IxG = b·h³ / 36

Cerchio

Diametro D, rispetto a un asse baricentrico (un diametro).

IxG = π·D⁴ / 64
IO = π·D⁴ / 32
Verifica di coerenza col teorema di trasposizione: per il triangolo, il momento rispetto alla base (non baricentrico) si ottiene con Ibase = IxG + A·(h/3)² = bh³/36 + (bh/2)·(h/3)² = bh³/36 + bh³/18 = bh³/12 — il valore noto per il momento rispetto alla base, ottenuto qui come conseguenza del teorema invece che come formula a parte.
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Momento d’inerzia di sezioni composte

Per una sezione composta, il momento d’inerzia non si ottiene sommando semplicemente i momenti d’inerzia propri delle singole parti: ciascuna parte ha un proprio baricentro locale, diverso dal baricentro dell’intera sezione.

Il procedimento corretto, in tre passi:

  • 1. Scomporre la sezione in parti elementari e trovare il baricentro complessivo G (tavola E1-09)
  • 2. Per ciascuna parte, calcolare il proprio momento d’inerzia baricentrico IxG,i (tavola 07) e la distanza di tra il baricentro della parte e il baricentro complessivo G
  • 3. Trasportare ciascun momento sull’asse baricentrico complessivo con Huygens-Steiner, e sommare
Ix,G = Σ (IxG,i + Ai · di²)
Il passaggio per Huygens-Steiner non è un dettaglio tecnico: è il cuore del calcolo. Dimenticarlo — sommando solo i momenti propri IxG,i senza il termine Aidi² — è l’errore più comune in questo tipo di esercizio, e porta sempre a un risultato molto più piccolo di quello reale.
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Esempio svolto: la sezione a T

Riprendiamo la sezione a T della lezione precedente: anima 20 × 50 cm, ala 80 × 15 cm, con baricentro complessivo già calcolato a yG = 42,73 cm da O (base dell’anima).

ParteAi (cm²)yi (cm)IxG,i (cm⁴)di = |yi−yG| (cm)Ai·di² (cm⁴)Ii,G (cm⁴)
Anima 20×50100025,0208 33317,73314 256522 589
Ala 80×15120057,522 50014,77261 880284 380
Totale Ix,G806 970

Ogni riga applica lo stesso schema: IxG,i = b·h³/12 per il rettangolo, poi + Ai·di² per riportarlo sull’asse baricentrico complessivo.

Ix,G = 522 589 + 284 380 ≈ 806 970 cm⁴
Si noti quanto pesa il termine di trasporto Aidi² rispetto al momento proprio IxG,i, soprattutto per l’ala: 261 880 cm⁴ di trasporto contro appena 22 500 cm⁴ di momento proprio. È l’area lontana dal baricentro — non la forma della singola parte — a dominare il momento d’inerzia complessivo: esattamente il principio da cui siamo partiti nella tavola 01.
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Riepilogo dei concetti chiave

  • Il momento d’inerzia assialeI=Σ(Aiyi²)=∫y²dA misura quanto l’area è distribuita lontano da un asse; è sempre positivo
  • Il momento d’inerzia polare IO rispetto a un punto è la somma dei due momenti assiali ortogonali: IO = Ix + Iy
  • Il raggio d’inerzia ix = √(Ix/A) è la distanza equivalente a cui concentrare tutta l’area per ottenere lo stesso Ix
  • Il teorema di trasposizione (Huygens-Steiner): Ix = IxG + A·d² — valido solo se uno dei due assi è baricentrico
  • La dimostrazione del teorema usa la proprietà del momento statico nullo sull’asse baricentrico vista nella lezione E1
  • Il momento d’inerzia è minimo sull’asse baricentrico e cresce col quadrato della distanza da esso
  • Sezione rettangolare: IxG = bh³/12
  • Sezione triangolare: IxG = bh³/36
  • Sezione circolare: IxG = πD⁴/64

Per le sezioni composte, il momento d’inerzia si calcola scomponendo, trovando il baricentro comune, e sommando IxG,i+Aidi² per ciascuna parte — mai sommando solo i momenti propri

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Esercizio guidato

verifica di comprensione

Momento d’inerzia della sezione a L

Riprendi la sezione a L dell’esercizio della lezione E1: rettangolo verticale 15 × 60 cm e rettangolo orizzontale 45 × 15 cm, che condividono l’angolo in basso a sinistra. Avendo già calcolato (o ricalcolando) il baricentro yG misurato dal vertice esterno, determina il momento d’inerzia Ix,G della sezione rispetto all’asse orizzontale baricentrico.

Suggerimento — costruisci la tabella Ai, yi, IxG,i = b·h³/12 per ciascun rettangolo, calcola di = |yi − yG| e Ai·di², poi somma IxG,i + Aidi² per ottenere Ix,G. Attenzione a misurare tutte le yi dallo stesso riferimento usato per calcolare yG.