Foreste terapeutiche e percezione: un esperimento con eye-tracking
Gli ambienti forestali sono da tempo oggetto di ricerca nell’ambito della psicologia ambientale e della progettazione del paesaggio. Uno studio pubblicato nel 2026 sull’International Journal of Environmental Research and Public Health (Kim S., DOI: 10.3390/ijerph23040425) affronta il tema con un approccio sperimentale che combina misurazioni oggettive dell’attenzione visiva e valutazioni psicologiche soggettive, introducendo due variabili spesso trascurate nella letteratura: la stagione di osservazione e il sesso dei partecipanti.
Disegno dello studio: esperimento controllato con eye-tracking
Si tratta di un esperimento controllato condotto su un campione di 40 adulti, suddivisi in modo bilanciato tra 20 maschi e 20 femmine. I partecipanti hanno osservato immagini dello stesso paesaggio forestale a vocazione terapeutica riprese in estate e in autunno, garantendo così la costanza dello scenario fisico al variare della stagione.
Lo strumento principale è stato un sistema di eye-tracking, che ha registrato le metriche di sguardo su aree di interesse (AOI) predefinite: la volta del cielo, il bosco e uno specchio d’acqua. A queste misurazioni oggettive sono stati affiancati due strumenti psicologici auto-riportati:
- la Perceived Restorativeness Scale (PRS-11), che misura la percezione di recupero psicologico;
- la valutazione con differenziale semantico (SD), che quantifica la risposta emotiva ed estetica al paesaggio.
I dati sono stati analizzati con una ANOVA a disegno misto, integrando la correlazione di Spearman per le associazioni tra variabili.
Risultati principali: cosa cambia con la stagione e tra i sessi
Percezione di ripristino e valutazione emotiva
Un risultato di rilievo riguarda la stabilità della percezione di recupero psicologico attraverso le stagioni: i punteggi PRS non hanno mostrato differenze significative tra estate e autunno. Ciò suggerisce che la funzione terapeutica percepita del paesaggio forestale non dipende in modo determinante dalla veste stagionale.
Al contrario, le valutazioni emotive e di apprezzamento estetico sono risultate significativamente più elevate in autunno rispetto all’estate. L’analisi di correlazione ha inoltre rilevato un’associazione positiva forte tra i punteggi PRS e SD in autunno, indicando che in quella stagione l’apprezzamento estetico contribuisce a rafforzare la percezione di valore terapeutico del luogo.
Attenzione visiva: stagione, sesso e interazioni
Sul versante dell’eye-tracking, i risultati mostrano dinamiche più articolate. Nell’AOI del cielo sono stati rilevati effetti di interazione significativi tra stagione e sesso su alcune metriche di sguardo: il modo in cui maschi e femmine esplorano visivamente il cielo varia dunque a seconda della stagione osservata.
L’AOI della foresta ha invece mostrato un effetto principale del sesso stabile attraverso le stagioni, indipendentemente dal contesto stagionale: maschi e femmine differiscono sistematicamente nelle modalità di attenzione visiva riservate alla componente arborea del paesaggio.
In autunno è emersa inoltre una correlazione negativa significativa tra l’AOI della foresta e l’AOI dello specchio d’acqua, interpretabile come una redistribuzione stagionale dell’attenzione visiva: quando la foresta attira maggiormente lo sguardo, lo specchio d’acqua ne riceve meno, e viceversa.
Implicazioni per la progettazione del paesaggio forestale
I risultati offrono alcune indicazioni operative per chi progetta o gestisce paesaggi forestali a finalità terapeutica o ricreativa:
- La variazione stagionale non è irrilevante per la qualità percepita: pur mantenendo stabile la percezione di recupero, l’autunno genera risposte estetiche ed emotive più intense, con possibili ricadute sulla fidelizzazione dell’utenza.
- Le caratteristiche degli utenti, in particolare il sesso, influenzano in modo sistematico i pattern di esplorazione visiva, suggerendo che strategie di gestione del paesaggio universali potrebbero non intercettare in modo ottimale le diverse esigenze percettive.
- L’analisi per componenti del paesaggio (AOI) si conferma uno strumento più granulare rispetto alla valutazione globale della scena, utile per orientare decisioni di design a scala di dettaglio.
Limiti da considerare
Lo studio non dichiara esplicitamente i propri limiti nell’abstract. È tuttavia opportuno che il lettore tenga presenti alcune caratteristiche intrinseche del disegno sperimentale: il campione è composto da 40 partecipanti adulti, una dimensione contenuta che richiede cautela nelle generalizzazioni. Le immagini utilizzate rappresentano un singolo paesaggio forestale, il che limita la trasferibilità delle conclusioni ad altri contesti geografici o tipologie di foresta. Infine, le misure psicologiche sono auto-riportate e soggette ai bias tipici di questo tipo di strumento.
Chi ha finanziato lo studio
I metadati della pubblicazione non riportano alcun finanziatore. Questo non significa che lo studio sia stato condotto senza risorse economiche: molte riviste scientifiche non espongono questa informazione nei metadati indicizzati. Non è possibile, sulla base dei dati disponibili, identificare né escludere la presenza di soggetti finanziatori.
Fonte
Kim S. (2026). The Influence of Forest Landscape Spaces on Psychological and Visual Attention Responses: An Analysis Based on Different Seasons and Sexes.. International journal of environmental research and public health. DOI: 10.3390/ijerph23040425 — accesso aperto
Finanziamento: i metadati della pubblicazione non riportano un finanziatore. L’assenza del dato non implica assenza di finanziamento.
Questo articolo sintetizza uno studio peer-reviewed. Tutti i dati riportati provengono dalla pubblicazione originale, consultabile al DOI indicato.
Foto di Christina & Peter su Pexels
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