5.1 LA SICUREZZA NELLE AREE VERDI URBANE

LA SICUREZZA NELLE AREE VERDI URBANE

Le aree verdi urbane rappresentano sempre più ambienti di rilevanza strategica per il benessere dei cittadini, non solo per gli indubbi effetti sulla qualità dell’aria e del clima, nonché per il miglioramento delle caratteristiche estetiche dei luoghi, ma anche per l’apporto positivo fornito alle condizioni psico-fisiche dell’uomo. La problematica della sicurezza nelle aree verdi è stata individuata tra gli obiettivi delle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: Obiettivo 11.7: “Entro il 2030, fornire accesso universale a spazi verdi e pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per donne, bambini, anziani e disabili”.

In Italia il decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, convertito con modifiche nella legge 18 aprile 2017, n. 48, ha introdotto nuove norme a garanzia della sicurezza e del decoro urbano.

Nell’ambito della sicurezza integrata, intesa come l’insieme degli interventi assicurati dalle Istituzioni centrali e territoriali, ai vari livelli, al fine di concorrere, ciascuno per la propria parte di responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità e della sicurezza urbana, definita come bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire con il contributo di tutti i soggetti competenti attraverso la riqualificazione e il recupero delle aree degradate, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, la promozione del rispetto della legalità e di più elevati livelli di coesione sociale e di convivenza civile, un ruolo importante viene assegnato alla tutela e al decoro delle aree destinate a verde pubblico.

Il tema della sicurezza nelle aree verdi urbane è estremamente complesso e variegato, in quanto risponde all’esigenza di garantire ai cittadini la possibilità di “vivere” queste aree in tranquillità sotto molteplici aspetti:
sicurezza sociale (contrasto della microcriminalità), sicurezza rispetto ad eventuali rischi di incidente (instabilità delle alberature, sicurezza delle aree gioco, presenza di ostacoli non correttamente valutati) e alla presenza di specie animali e/o vegetali dannose o invasive (punture di insetti, specie arboree allergeniche).

Per quanto attiene la sicurezza sociale, questa si inserisce nel contesto più generale descritto in precedenza e non può che essere garantita dal sistema di vigilanza e di controllo definito dall’Autorità competente a livello provinciale, con il concorso di tutte le forze di polizia e le polizie locali.

La sicurezza di queste aree non può essere garantita solo dall’attività di controllo, da regolamenti, da divieti o sanzioni: è fondamentale un utilizzo consapevole e partecipato di queste aree da parte di residenti, pensionati, volontari in genere per aumentare la coscienza del valore di un bene pubblico di straordinaria valenza. Uno spazio verde animato e frequentato è uno spazio sicuro in quanto le iniziative che favoriscono l’aggregazione favoriscono forme di presidio indiretto e fungono da deterrente per le pratiche illecite.

Al tema della sicurezza sociale si aggiunge la necessità di preservare la stabilità dei parchi pubblici in quanto ecosistemi che, seppure su scala ridotta, e certamente di origine non naturale, costituiscono ormai parte integrante e caratterizzante dell’ambiente urbano: si pensi ad esempio alla presenza di specie “invasive” nei parchi urbani, sia animali (scoiattolo grigio, zanzara tigre), sia vegetali (ailanto e robinia); tema questo rispetto al quale il legislatore nazionale e quello europeo si sono mostrati particolarmente sensibili (Reg. UE n. 1143/2014 e D. L.vo n. 230/2017).

Riguardo agli aspetti di sicurezza antinfortunistica, risulta invece fondamentale una corretta progettazione e manutenzione degli spazi verdi, di competenza degli Enti gestori (è importante il rispetto delle Norme UNI EN 1176 ed 1177). Si ritiene evidenziare come sia determinante costruire un efficace sistema gestionale in grado di garantire corrette metodologie per il governo delle aree verdi urbane, tenuto conto del repentino invecchiamento del patrimonio arboreo di molte città italiane e del ripetersi, sempre più frequentemente, di fenomeni metereologici estremi.

Il contributo che l’Arma dei Carabinieri può fornire in tema di sicurezza, in tutte le sue accezioni, delle aree verdi urbane, può essere rilevante, sia per la prevenzione e la repressione di fenomeni di microcriminalità, in quanto forza di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, sia come forza di polizia ambientale con forte connotazione tecnica grazie alla preparazione interdisciplinare e multisettoriale dei Carabinieri Forestali.

Significativo è altresì il ruolo che l’Arma può svolgere nel favorire una fruizione consapevole e partecipata del verde pubblico urbano in virtù delle specifiche competenze in materia di educazione ambientale che ne caratterizzano l’azione di mediazione tra le esigenze dei cittadini e la necessità di tutelare l’ambiente.

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