A CHI È RIVOLTA
La STRATEGIA ha l’obiettivo di stimolare un processo di trasformazione politica e culturale –intorno all’idea che la spesa per creare e mantenere il verde delle città è, sempre, investimento anche economico, e questo spiega anche l’introduzione di incentivi fiscali, quale il cosiddetto bonus verde, introdotto a fine 2017 – che coinvolga tutti gli organi di governo e la società civile, individuando per ciascuno un ruolo proattivo da assumere e svolgere negli ambiti di rispettiva competenza.
L’efficacia stessa della Strategia nel perseguire gli obiettivi prefissati dipende dal concorso di tutti. Il verde è una risorsa che investe le responsabilità di tutti, ognuno ai vari livelli, e solo in un quadro di corresponsabilità e di visione collegiale e di governance trasparente sarà possibile assicurare un futuro più verde a tutti, cittadini presenti e futuri.
In questa prima edizione, la STRATEGIA ha individuato quali attori principali di riferimento per l’avvio del processo di condivisione e implementazione l’Amministrazione statale e gli Enti pubblici territoriali: Stato, Regioni, Città metropolitane e Comuni. A ciascuno di essi, per il proprio ambito decisionale di competenza, sono associate alcune prospettive di azione descritte nei paragrafi a seguire.
STATO
Il ruolo dello Stato e dei suoi organi di Governo centrale (Ministeri, Autorità di Bacino, …) nell’ambito della presente STRATEGIA
- Promuovere e coordinare campagne informative e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto ai temi della Strategia.
- Assicurare il mainstreaming della Strategia nei documenti di indirizzo strategici e nelle politiche ambientali nazionali.
- Stimolare i Ministeri interessati a collaborare nello sviluppo della strategia nel medio-lungo termine.
- Concertare strumenti di incentivazione e di fiscalità innovativa.
In sintesi, l’impegno del Governo e degli organi centrali dello Stato italiano è fondamentale per assicurare il mainstreaming della Strategia e il committment politico verso città più verdi e resilienti.
REGIONI
Incrementare in quantità e qualità il sistema del verde cittadino significa orientare il governo del territorio e le trasformazioni urbanistiche alla sostenibilità ambientale e alla connettività ecologica. Significa, in sostanza, rivedere l’organizzazione funzionale e la destinazione urbanistica dello spazio urbano e periurbano nella direzione di una maggiore permeabilità dei suoli.
Le Regioni, in qualità di enti territoriali competenti in materia – tra le altre – di governo del territorio, giocano un ruolo strategico fondamentale nel recepire le indicazioni della presente Strategia nazionale del verde ed integrarle nei vari strumenti di pianificazione territoriale, oltre che nel prevedere una conseguente ed idonea programmazione economica e finanziaria. Si sono qui individuati i seguenti obiettivi in capo alle Regioni per un coinvolgimento efficace nell’ambito della presente Strategia:
- Orientare il governo del territorio secondo i principi della presente STRATEGIA.
- Integrarne i principi negli strumenti pianificatori e programmatori.
- Rafforzare il ruolo del Piano comunale del verde nei piani territoriali.
- Programmare incentivi fiscali e fondi per incremento infrastrutture verdi e foreste urbane.
CITTÀ METROPOLITANE E COMUNI
I Comuni rappresentano l’ente pubblico territoriale a cui si rivolge, come prevede la Legge 10/2013, la STRATEGIA. Ad essi sia la legge 10/2013 che la STRATEGIA affidano il ruolo di attori protagonisti nella complessa sfida di una pianificazione urbana resiliente. In questa fase di sviluppo della Strategia si sono individuati i seguenti obiettivi chiave:
- Attuare la legge 10/2013
- Approvare e implementare i Piani comunali del verde adottando la vision e gli obiettivi dellaSTRATEGIA
- Incrementare quantità e connettività della superficie verde.
- Garantire una equa distribuzione sul territorio comunale di aree verdi per la fruizione locale e cittadina.

