Workshop: simulazione energetica applicata a un caso reale
Un’esercitazione guidata per mettere in pratica la simulazione energetica: partire da un edificio, valutare alternative progettuali e leggere i risultati per prendere decisioni. Qui la teoria di GB08 diventa lavoro concreto.
🎯 Obiettivi del workshop
- Impostare un’analisi energetica comparativa su un caso concreto
- Definire scenari progettuali alternativi e simularli
- Leggere e interpretare i risultati per orientare le decisioni
- Esercitare il pensiero iterativo “progetta-simula-migliora”
Il caso di studio del workshop
Questo workshop propone un esercizio applicativo che riprende la simulazione energetica di GB08. Lavoriamo su un caso tipo: un piccolo edificio (per esempio un edificio per uffici o una casa unifamiliare) in un clima italiano definito, di cui si conoscono geometria, orientamento e destinazione d’uso. L’obiettivo non è certificare, ma usare la simulazione per scegliere tra alternative progettuali.
L’esercizio è pensato per essere svolto con uno degli strumenti visti in GB08 (da un software UNI/TS 11300 per un approccio normativo, fino a EnergyPlus/DesignBuilder o Ladybug per la simulazione dinamica). Anche senza eseguire materialmente il calcolo, ragionare sui passaggi e sugli esiti attesi è già un potente esercizio progettuale.
Il flusso di lavoro passo per passo
Il workshop segue il flusso iterativo della progettazione energetica. Ecco i passaggi da percorrere.
Definire il modello di base (baseline)
Si costruisce il modello dell’edificio “di partenza”: geometria, dati climatici del sito, profili d’uso, un involucro e impianti di riferimento. È il termine di paragone per tutte le alternative.
Identificare le variabili di progetto
Si scelgono le leve da testare: spessore dell’isolante, tipo di vetro, presenza di schermature, orientamento, tipo di impianto. Una variabile alla volta, per isolarne l’effetto.
Creare gli scenari alternativi
Si definiscono varianti del modello (es. “baseline + cappotto maggiorato”, “baseline + schermature sud”, “baseline + VMC con recupero”). Ogni scenario isola una scelta progettuale.
Simulare e raccogliere i risultati
Si esegue la simulazione per ogni scenario e si raccolgono gli indicatori: fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento, ore di discomfort estivo, energia primaria.
Confrontare e decidere
Si confrontano gli scenari, valutando non solo il risparmio energetico ma anche costi (LCC, GB25), comfort e fattibilità. Si scelgono le soluzioni da combinare nel progetto finale.
Leggere i risultati con spirito critico
La parte più formativa del workshop non è ottenere i numeri, ma interpretarli. Alcuni esiti tipici, che ricollegano i temi del corso, vale la pena anticiparli e poi verificarli con la simulazione:
Cosa aspettarsi (e verificare) dai risultati
| Isolamento crescente | Riduce il fabbisogno invernale, ma con rendimenti decrescenti: oltre una soglia, ogni cm in più rende sempre meno |
| Più vetro a sud | Aiuta d’inverno ma può peggiorare l’estate: da verificare con le ore di surriscaldamento (GB05) |
| Schermature | Riducono il raffrescamento estivo con impatto minimo sull’inverno se ben progettate |
| VMC con recupero | Riduce le dispersioni per ventilazione, tanto più quanto l’involucro è già efficiente (GB10) |
| Massa termica | Migliora il comfort estivo e sfasa i picchi: visibile nelle simulazioni dinamiche, non in quelle mensili |
Il messaggio chiave è il principio dei rendimenti decrescenti e dei trade-off: non esiste “più è sempre meglio”. La simulazione serve proprio a trovare il punto di equilibrio ottimale per quel clima, quell’edificio e quel budget. Confermare con i numeri intuizioni progettuali (o smentirle) è ciò che rende la simulazione uno strumento decisionale e non un mero adempimento.
Dal workshop al metodo di lavoro
L’obiettivo ultimo non è imparare a usare un software, ma interiorizzare un metodo: l’approccio iterativo “progetta → simula → confronta → migliora” che dovrebbe accompagnare ogni progetto sostenibile. Questo metodo va portato nelle fasi iniziali del progetto, quando le scelte sono ancora libere (come visto in GB04 e GB08), e ripetuto via via che il progetto si definisce.
Tre raccomandazioni che emergono dal workshop e che vale la pena fissare:
- Simula presto, anche in modo semplice: un modello grezzo nelle prime fasi vale più di un modello perfetto a progetto concluso.
- Confronta, non validare: usa la simulazione per scegliere tra alternative, non solo per confermare una soluzione già decisa.
- Verifica le ipotesi: ricorda il “garbage in, garbage out” (GB08); i risultati valgono quanto i dati di input e i profili d’uso assunti.
Con questo workshop il corso passa dal “sapere” al “saper fare”. L’ultima lezione (GB30) chiederà di mettere insieme tutto in un concept progettuale completo.
Condurre un’analisi energetica comparativa
📚 Riferimenti e strumenti
- Software certificati UNI/TS 11300 (CTI) per l’approccio normativo.
- EnergyPlus, DesignBuilder, OpenStudio per la simulazione dinamica.
- Ladybug Tools / Honeybee (Grasshopper) per l’analisi parametrica.
- UNI/TS 11300 e UNI EN ISO 52016-1 — metodi di calcolo del fabbisogno energetico.
- ASHRAE 140 — validazione degli strumenti di simulazione.
- File climatici (EPW) e dati UNI 10349 per il sito di progetto.
- Banche dati di materiali e stratigrafie per le proprietà termiche.