Norme e Glossario del Disegno Tecnico Edile
UNI, EN, ISO: le regole del linguaggio grafico condiviso — con il glossario illustrato delle convenzioni per il disegno edile in scala 1:20.
Perché servono le norme del disegno tecnico
Un disegno tecnico non è un disegno “libero”: è un linguaggio con regole precise, condivise da chi lo produce e da chi lo deve leggere — un muratore in cantiere, un collega in un altro studio, un tecnico in un altro paese. Senza regole comuni, lo stesso disegno potrebbe essere interpretato in modi diversi.
Queste regole sono fissate da tre livelli di norme, uno dentro l’altro:
I formati UNI della carta da disegno
I formati dei fogli da disegno seguono la norma internazionale ISO 216 (in Italia, UNI EN ISO 216): ogni formato è esattamente la metà del precedente, tagliato lungo il lato maggiore, mantenendo sempre lo stesso rapporto tra i lati.
I tipi di linea (UNI 3968)
Non tutte le linee di un disegno hanno lo stesso significato: la norma UNI 3968 (equivalente italiano di UNI EN ISO 128) definisce tipi e spessori delle linee, in modo che il loro aspetto grafico comunichi immediatamente il loro ruolo.
Le scale di rappresentazione (UNI EN ISO 5455)
La scala è il rapporto tra le dimensioni disegnate e quelle reali. La norma UNI EN ISO 5455 fissa un elenco di scale normalizzate, per evitare che ognuno ne inventi una diversa.
| Categoria | Scale normalizzate |
|---|---|
| Ingrandimento (il disegno è più grande del reale) | 2:1 · 5:1 · 10:1 · 20:1 · 50:1 |
| Al naturale | 1:1 |
| Riduzione (il disegno è più piccolo del reale) | 1:2 · 1:5 · 1:10 · 1:20 · 1:50 · 1:100 · 1:200 · 1:500 · 1:1000 · 1:2000 · 1:5000 |
La scala giusta per ogni elaborato
In edilizia non si usa sempre la stessa scala: si sceglie in base a quanto dettaglio serve leggere.
| Elaborato | Scala tipica |
|---|---|
| Planimetria generale, inquadramento urbano | 1:2000 — 1:500 |
| Pianta dell’edificio, prospetti, sezioni generali | 1:200 — 1:100 |
| Piante di ambienti, disposizione arredi | 1:50 |
| Dettagli costruttivi (nodi, stratigrafie, infissi) | 1:20 — 1:10 — 1:5 |
1:100 — poco dettaglio
La finestra è solo un simbolo: un’apertura nella parete.
1:50 — dettaglio medio
Compare il telaio del serramento, come simbolo a doppia linea.
1:20 — dettaglio costruttivo
Si leggono materiali, spessori e quote precise: la scala di questa lezione.
La quotatura
Quotare significa scrivere sul disegno le dimensioni reali dell’oggetto. Le norme UNI 3973-3975 (UNI EN ISO 129) fissano gli elementi di una quota e come disporli.
Le proiezioni ortogonali nel disegno edile (UNI 3971)
Un edificio si descrive con tre tipi di proiezione ortogonale, sempre complementari tra loro: nessuna da sola basta a capire l’intero edificio.
Pianta
Sezione orizzontale, vista dall’alto, tagliata a circa 1,20 m da terra.
Prospetto
Proiezione verticale della facciata, vista frontalmente dall’esterno.
Sezione
Taglio verticale, rivela la struttura e gli spessori interni ai piani.
Come si indica una sezione (UNI EN ISO 128-24)
Per sapere dove e come è stata tagliata una sezione, in pianta si disegna la traccia del piano di sezione con la linea “tratto e punto grosso agli estremi” vista in tavola 03, insieme a due frecce che indicano il verso di osservazione.
La retinatura dei materiali (UNI 3972)
In una sezione, ogni materiale ha un proprio simbolo grafico convenzionale — un “retino” — così da essere riconoscibile anche in un disegno in bianco e nero.
Porte e finestre in pianta
Anche gli infissi hanno un proprio simbolo convenzionale in pianta, indipendente dal materiale con cui verranno realmente costruiti.
Altri simboli edili
Completano il glossario alcuni simboli che si trovano quasi in ogni planimetria.
Nord
Orienta la pianta rispetto ai punti cardinali.
Quota di livello
Altezza rispetto a un piano di riferimento (spesso ±0,00 a terra).
Pendenza
Inclinazione di rampe, scoline o coperture, in percentuale.
Verso di salita
La freccia sulle scale indica sempre il verso di salita, non di discesa.
Leggere un dettaglio costruttivo in scala 1:20
Mettiamo insieme tutto il glossario: ecco un dettaglio del nodo tra una parete e la sua fondazione, disegnato in scala 1:20 — la scala a cui questi elementi diventano davvero leggibili.
Riepilogo dei concetti chiave
- UNI, EN, ISO: l’UNI adotta le norme europee (EN) e internazionali (ISO) — un disegno tecnico “parla” la stessa lingua in tutto il mondo
- Formati carta A0-A4 (ISO 216): ciascuno è la metà del precedente, con lo stesso rapporto tra i lati
- Tipi di linea (UNI 3968): continua grossa per i contorni visti, continua fine per le quote, tratteggiata per le parti nascoste, tratto e punto per assi e tracce di sezione
- Scale normalizzate (UNI EN ISO 5455): 1:20 è la scala dei dettagli costruttivi, dove serve leggere ogni singolo strato di materiale
- Ogni elaborato usa la scala adatta al proprio scopo: dalla planimetria generale (1:2000) al dettaglio costruttivo (1:20-1:5)
- Quotatura: linea di misura, linee di riferimento, terminali e valore numerico, sempre nella stessa unità dell’intero elaborato
- Pianta, prospetto, sezione (UNI 3971): tre proiezioni ortogonali complementari dello stesso edificio, sempre alla stessa scala
- Una sezione si indica con la linea a tratto e punto grosso agli estremi, due frecce e la stessa lettera ripetuta (es. A-A)
- Retinatura dei materiali (UNI 3972): ogni materiale ha un proprio simbolo grafico in sezione, riconoscibile anche senza colore
- Porte e finestre hanno simboli propri in pianta: l’arco tratteggiato della porta indica sempre il verso di apertura