Norme e Glossario del Disegno Tecnico Edile
DT1 — Disegno Tecnico, classe terza CAT

Norme e Glossario del Disegno Tecnico Edile

UNI, EN, ISO: le regole del linguaggio grafico condiviso — con il glossario illustrato delle convenzioni per il disegno edile in scala 1:20.

Materia — Disegno Tecnico Indirizzo — CAT, Costruzioni Ambiente e Territorio Durata — 2 ore
30 dettaglio costruttivo SCALA 1:20 0 1 2m scala grafica
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Perché servono le norme del disegno tecnico

Un disegno tecnico non è un disegno “libero”: è un linguaggio con regole precise, condivise da chi lo produce e da chi lo deve leggere — un muratore in cantiere, un collega in un altro studio, un tecnico in un altro paese. Senza regole comuni, lo stesso disegno potrebbe essere interpretato in modi diversi.

Queste regole sono fissate da tre livelli di norme, uno dentro l’altro:

ISO — norme internazionali EN — norme europee UNI — norme italiane
ISO (International Organization for Standardization) pubblica norme valide in tutto il mondo; l’Europa spesso le adotta come norme EN; l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) le recepisce in Italia, tipicamente con la sigla UNI EN ISO seguita dal numero.
Per questo troverai sigle come UNI EN ISO 128: significa che è la stessa identica norma, valida a tutti e tre i livelli. In questa lezione useremo soprattutto le norme UNI specifiche per il disegno edile (UNI 3968-3975, UNI EN ISO 4157…), distinte da quelle per il disegno meccanico.
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I formati UNI della carta da disegno

I formati dei fogli da disegno seguono la norma internazionale ISO 216 (in Italia, UNI EN ISO 216): ogni formato è esattamente la metà del precedente, tagliato lungo il lato maggiore, mantenendo sempre lo stesso rapporto tra i lati.

A0 841 × 1189 mm A1 594 × 841 mm A2 420 × 594 mm A3 297 × 420 mm A4 210 × 297 mm
A0 ha area 1 m². Ogni formato successivo ha metà dell’area del precedente, ma lo stesso rapporto lati 1:√2 — per questo, fotocopiando un A3 al 71% circa si ottiene esattamente un A4.
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I tipi di linea (UNI 3968)

Non tutte le linee di un disegno hanno lo stesso significato: la norma UNI 3968 (equivalente italiano di UNI EN ISO 128) definisce tipi e spessori delle linee, in modo che il loro aspetto grafico comunichi immediatamente il loro ruolo.

Continua grossa
Contorni e spigoli in vista: la linea “principale” del disegno.
Continua fine
Quote, linee di richiamo, tratteggi di sezione, linee di misura.
Tratteggiata
Spigoli e contorni nascosti, non visibili dal punto di vista scelto.
Tratto e punto fine
Assi di simmetria e assi di riferimento.
Tratto e punto grosso agli estremi
Tracce dei piani di sezione: indica esattamente dove taglia il piano (tavola 08).
A mano libera
Linee di interruzione, per troncare un elemento troppo lungo da disegnare per intero.
Le linee “grosse” e quelle “fini” stanno tra loro in un rapporto di circa 2:1 — per esempio 0,5 mm contro 0,25 mm. Se due linee di tipo diverso si sovrappongono nello stesso punto, vince quella di significato più importante: prima i contorni visti, poi quelli nascosti, poi gli assi.
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Le scale di rappresentazione (UNI EN ISO 5455)

La scala è il rapporto tra le dimensioni disegnate e quelle reali. La norma UNI EN ISO 5455 fissa un elenco di scale normalizzate, per evitare che ognuno ne inventi una diversa.

CategoriaScale normalizzate
Ingrandimento (il disegno è più grande del reale)2:1 · 5:1 · 10:1 · 20:1 · 50:1
Al naturale1:1
Riduzione (il disegno è più piccolo del reale)1:2 · 1:5 · 1:10 · 1:20 · 1:50 · 1:100 · 1:200 · 1:500 · 1:1000 · 1:2000 · 1:5000
Oltre alla scala numerica, i disegni edili riportano spesso anche una scala grafica — il righello graduato che vedi nell’immagine di apertura della lezione: è utile perché resta corretta anche se il disegno viene fotocopiato o ridimensionato, mentre la scala numerica scritta come testo no.
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La scala giusta per ogni elaborato

In edilizia non si usa sempre la stessa scala: si sceglie in base a quanto dettaglio serve leggere.

ElaboratoScala tipica
Planimetria generale, inquadramento urbano1:2000 — 1:500
Pianta dell’edificio, prospetti, sezioni generali1:200 — 1:100
Piante di ambienti, disposizione arredi1:50
Dettagli costruttivi (nodi, stratigrafie, infissi)1:20 — 1:10 — 1:5

1:100 — poco dettaglio

La finestra è solo un simbolo: un’apertura nella parete.

1:50 — dettaglio medio

Compare il telaio del serramento, come simbolo a doppia linea.

120

1:20 — dettaglio costruttivo

Si leggono materiali, spessori e quote precise: la scala di questa lezione.

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La quotatura

Quotare significa scrivere sul disegno le dimensioni reali dell’oggetto. Le norme UNI 3973-3975 (UNI EN ISO 129) fissano gli elementi di una quota e come disporli.

300
Rettangolo grigio = l’oggetto quotato · linee blu = linee di riferimento · linea bianca = linea di misura · trattini arancioni = terminali a 45° · numero giallo = valore della quota
Le linee di riferimento non toccano mai l’oggetto: lasciano un piccolo distacco, e superano di poco la linea di misura. Al posto dei trattini a 45° (tipici del disegno edile) il disegno meccanico usa spesso frecce piene.
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Le proiezioni ortogonali nel disegno edile (UNI 3971)

Un edificio si descrive con tre tipi di proiezione ortogonale, sempre complementari tra loro: nessuna da sola basta a capire l’intero edificio.

Pianta

Sezione orizzontale, vista dall’alto, tagliata a circa 1,20 m da terra.

Prospetto

Proiezione verticale della facciata, vista frontalmente dall’esterno.

Sezione

Taglio verticale, rivela la struttura e gli spessori interni ai piani.

Pianta, prospetti e sezioni dello stesso edificio si disegnano sempre alla stessa scala, per poterli confrontare e riportare misure da uno all’altro.
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Come si indica una sezione (UNI EN ISO 128-24)

Per sapere dove e come è stata tagliata una sezione, in pianta si disegna la traccia del piano di sezione con la linea “tratto e punto grosso agli estremi” vista in tavola 03, insieme a due frecce che indicano il verso di osservazione.

A A
La sezione risultante si chiamerà “Sezione A-A”: la stessa lettera maiuscola, ripetuta due volte, alle due estremità della traccia.
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La retinatura dei materiali (UNI 3972)

In una sezione, ogni materiale ha un proprio simbolo grafico convenzionale — un “retino” — così da essere riconoscibile anche in un disegno in bianco e nero.

Calcestruzzo non armato Calcestruzzo armato (c.a.) Muratura in laterizio Muratura in pietra Legno sezione trasversale Isolante termico / acustico Terreno naturale Vetro Muratura intonacata
I puntini gialli sul calcestruzzo armato rappresentano i ferri d’armatura in sezione; il bordo pieno e più spesso sulla muratura intonacata rappresenta lo strato di intonaco.
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Porte e finestre in pianta

Anche gli infissi hanno un proprio simbolo convenzionale in pianta, indipendente dal materiale con cui verranno realmente costruiti.

90 cm
Porta: l’anta è una linea incernierata a un lato dell’apertura; l’arco tratteggiato mostra il verso di apertura (UNI EN ISO 128-24).
120 cm
Finestra: due linee sottili nello spessore del muro rappresentano il telaio del serramento, senza indicazione di apertura.
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Altri simboli edili

Completano il glossario alcuni simboli che si trovano quasi in ogni planimetria.

N

Nord

Orienta la pianta rispetto ai punti cardinali.

+3,00

Quota di livello

Altezza rispetto a un piano di riferimento (spesso ±0,00 a terra).

2%

Pendenza

Inclinazione di rampe, scoline o coperture, in percentuale.

Verso di salita

La freccia sulle scale indica sempre il verso di salita, non di discesa.

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Leggere un dettaglio costruttivo in scala 1:20

Mettiamo insieme tutto il glossario: ecco un dettaglio del nodo tra una parete e la sua fondazione, disegnato in scala 1:20 — la scala a cui questi elementi diventano davvero leggibili.

30 ±0,00 muratura in laterizio isolante termico intonaco plinto in c.a. terreno
Nello stesso disegno convivono: retinatura dei materiali (tavola 09), quotatura (tavola 06), quota di livello (tavola 11) e la linea continua grossa per il contorno di finitura (tavola 03).
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Riepilogo dei concetti chiave

  • UNI, EN, ISO: l’UNI adotta le norme europee (EN) e internazionali (ISO) — un disegno tecnico “parla” la stessa lingua in tutto il mondo
  • Formati carta A0-A4 (ISO 216): ciascuno è la metà del precedente, con lo stesso rapporto tra i lati
  • Tipi di linea (UNI 3968): continua grossa per i contorni visti, continua fine per le quote, tratteggiata per le parti nascoste, tratto e punto per assi e tracce di sezione
  • Scale normalizzate (UNI EN ISO 5455): 1:20 è la scala dei dettagli costruttivi, dove serve leggere ogni singolo strato di materiale
  • Ogni elaborato usa la scala adatta al proprio scopo: dalla planimetria generale (1:2000) al dettaglio costruttivo (1:20-1:5)
  • Quotatura: linea di misura, linee di riferimento, terminali e valore numerico, sempre nella stessa unità dell’intero elaborato
  • Pianta, prospetto, sezione (UNI 3971): tre proiezioni ortogonali complementari dello stesso edificio, sempre alla stessa scala
  • Una sezione si indica con la linea a tratto e punto grosso agli estremi, due frecce e la stessa lettera ripetuta (es. A-A)
  • Retinatura dei materiali (UNI 3972): ogni materiale ha un proprio simbolo grafico in sezione, riconoscibile anche senza colore
  • Porte e finestre hanno simboli propri in pianta: l’arco tratteggiato della porta indica sempre il verso di apertura