Lezione 02 — Energia Eolica | vivi.green
Lezione 02 / 11 Ambiente e Produzione Energia · 2026

Energia
Eolica

Onshore e Offshore: dalla pianificazione del territorio alle turbine galleggianti di nuova generazione. Il vento come risorsa strategica per l’Italia e il Mediterraneo.

Onshore Offshore Floating Wind Adriatico Repowering D.Lgs 199/2021 Aree idonee VIA semplificata
60 min Durata lezione
6,8 GW Capacità eolica Italia
40 GW Target onshore IT 2030
2,5 GW Target offshore IT 2030
15+ MW Turbina offshore max

Agenda dei lavori

Cinque blocchi progressivi: dal quadro normativo alle opportunità offshore italiane, passando per le tecnologie di turbina, le procedure autorizzative e i modelli di accettabilità sociale e coesistenza territoriale.

Lezione 02 — Energia Eolica ⏱ 60 minuti totali · Sala Lezioni
00:00 – 00:08
1. L’eolico in Europa e in Italia: stato dell’arte
Capacità installata UE (250 GW, primo produttore mondiale). Italia: 6,8 GW — 10° in Europa, gap significativo rispetto al potenziale. Obiettivi PNIEC: 40 GW onshore + 2,5 GW offshore al 2030. Trend di crescita e accelerazione attesa post-2025.
Ambiente e Prod. Energia — Direzione FER Terna SpA
8 min
00:08 – 00:25
2. Eolico Onshore: tecnologie, siting e repowering
Turbine da 3 a 6 MW: evoluzione del design, rotori da 150+ m, hub altezza 120–160 m. Analisi anemologica e mappe di vento ENEA. Repowering del parco italiano: 2.000+ turbine ante-2010 sostituibili con macchine più efficienti. Coesistenza con agricoltura e criteri paesaggistici.
ENEA — Risorse Rinnovabili Enercon / Vestas Italia
17 min
00:25 – 00:45
3. Eolico Offshore: potenziale italiano e tecnologie
Fondazioni fisse (monopalo, jacket) per fondali fino a 60 m. Turbine galleggianti (Spar, Semi-sub, TLP): il Mediterraneo profondo come opportunità. Pianificazione dello spazio marittimo (PSM). Impatti su pesca, biodiversità marina e turismo costiero. Cablaggi sottomarini HVDC.
Politecnico di Torino — DIMEAS Saipem / Fincantieri
20 min
00:45 – 00:55
4. Framework normativo e semplificazioni autorizzative
D.Lgs 199/2021: aree idonee e aree non idonee, procedura abilitativa semplificata (PAS). Decreto Aree Idonee (DM 21/06/2024) e sua applicazione regionale. VIA ordinaria vs procedura accelerata. Ruolo di APE e MIMIT. Il problema del “not in my backyard”: strumenti di compensazione e benefici alle comunità locali.
Ambiente e Prod. Energia — VIA e Valutazioni Ambientali ANEV — Associazione Nazionale Energia del Vento
10 min
00:55 – 01:00
5. Sintesi, priorità di azione e Q&A
I tre colli di bottiglia da rimuovere: autorizzazioni, grid connection, accettabilità sociale. Raccomandazioni operative per decisori politici e operatori. Domande dal pubblico.
Moderatore APE Platea aperta
5 min

Il vento in numeri:
il ritardo italiano e il suo costo

L’Italia ha uno dei migliori potenziali eolici del Mediterraneo, eppure installa meno di un quarto rispetto alla Spagna e meno di un decimo rispetto alla Germania. Il divario non è tecnologico né economico: è interamente di natura autorizzativa e normativa.

6,8 GW installati in Italia Fine 2024 — 10° in EU
250 GW capacità UE Europa 1° produttore mondiale
7–10 anni iter autorizzativo Media onshore in Italia
340 GW richieste in coda Connessione a rete (Terna, 2024)
35% capacity factor Offshore europeo (media)

“L’Italia ha il vento. Ha la tecnologia. Ha le imprese. Quello che manca è la certezza delle regole e la velocità delle decisioni.”

— ANEV, Rapporto annuale sul settore eolico italiano, 2024
▸ Capacità eolica installata — confronto paesi EU — GW (2024)
Germania
69,5 GW
Spagna
29,1 GW
UK
25,6 GW
Francia
22,0 GW
Paesi Bassi
12,5 GW
Italia
6,8 GW
Italia (target 2030)
42,5 GW
▸ Potenziale eolico offshore per bacino — Italia (indice qualitativo)
Adriatico meridionale
Molto alto
Canale di Sicilia
Alto
Mar Ionio
Alto
Sardegna occidentale
Medio-alto
Tirreno centrale
Medio
Adriatico settentrionale
Medio
Mar Ligure
Basso

Onshore e Offshore:
due mondi, una risorsa

L’eolico onshore è una tecnologia matura e a basso costo, con LCOE tra 30 e 50 €/MWh. L’eolico offshore, più costoso, offre venti più forti e costanti, maggiore accettabilità sociale e capacità unitaria per turbina — fino a 15 MW per macchina.

🏔
Sottotema A
Eolico Onshore:
la terra come risorsa

L’eolico a terra rappresenta la fonte rinnovabile elettrica più economica disponibile. In Italia il potenziale tecnico supera i 100 GW, di cui oggi è sfruttato meno del 7%. Il repowering delle turbine ante-2010 — oltre 2.000 macchine — consentirebbe di triplicare la produzione sullo stesso suolo.

  • Turbine da 3 a 6 MW, rotori fino a 155 m di diametro
  • Hub height: 120–160 m per captare venti più forti e costanti
  • Repowering: da 0,8 MW a 4,5 MW per torre, stessa area
  • Wind farm ibride: abbinamento con fotovoltaico e storage
  • Sistemi di previsione della produzione (curtailment ridotto)
  • Monitoraggio avifauna: radar ornitologici e algoritmi predittivi
🌊
Sottotema B
Eolico Offshore:
il mare aperto aspetta

L’eolico offshore produce energia più costante e con capacity factor fino al 50%. Il Mediterraneo, con fondali profondi già a pochi km dalla costa, è ideale per turbine galleggianti — tecnologia in rapida maturazione con il supporto di grandi aziende navali italiane come Saipem e Fincantieri.

  • Fondazioni fisse (monopalo): fondali fino a 40–60 m
  • Jacket e trifoglio: fondali fino a 80 m, alta severità marina
  • Spar buoy (galleggiante): fondali 100–300 m — Mediterraneo
  • Semi-submersible: più stabile, facilità di installazione
  • Cavidotti HVAC (< 80 km) e HVDC (> 80 km) per la shore connection
  • Pianificazione spazio marittimo: coesistenza con pesca e turismo

Tipologia Potenza unitaria LCOE (€/MWh) Profondità / Distanza costa Maturità
Onshore — nuova installazione 3 – 6 MW 30 – 50 Terraferma TRL 9
Onshore — repowering 4 – 6 MW (su torre esistente) 25 – 40 Terraferma TRL 9
Offshore — monopalo fisso 8 – 15 MW 70 – 95 0–60 m / 5–50 km TRL 9
Offshore — jacket fisso 8 – 15 MW 80 – 110 20–80 m / 10–80 km TRL 8-9
Floating — Spar buoy 10 – 15 MW 100 – 140 100–300 m / > 20 km TRL 7-8
Floating — Semi-submersible 10 – 15 MW 110 – 150 60–300 m / > 15 km TRL 6-7
Wind-to-hydrogen offshore Variabile In valutazione Piattaforma offshore dedicata TRL 4-5

Oltre la turbina:
le frontiere dell’eolico

Il settore eolico non si esaurisce nelle pale rotanti. Ibridazione con storage, sistemi di previsione basati su AI, turbine senza pale (Vortex Bladeless) e integrazione con la produzione di idrogeno verde aprono scenari inediti per le prossime decadi.

🔄
Valorizzazione parco esistente
Repowering Intelligente

Sostituzione delle 2.000+ turbine italiane ante-2010 con macchine moderne: stessa area, tripla produzione. Costi di installazione ridotti (-40%) grazie all’infrastruttura esistente. Il APE ha avviato iter semplificato per repowering entro footprint esistente.

🤖
Digital twin & AI
Gestione Predittiva

Gemelli digitali delle turbine per manutenzione predittiva: riduzione downtime del 30%. Algoritmi di previsione produzione a 72h integrati con dispacciamento Terna. Ottimizzazione del curtailment nei periodi di eccesso di generazione.

Integrazione sistemi
Wind + Storage + H₂

Parchi ibridi eolico-batterie per servizi ancillari di rete (frequency regulation). Wind-to-hydrogen: elettrolizzatori co-locati con turbine offshore in Danimarca e Norvegia. Prima sperimentazione italiana in Sardegna (progetto H2POWER).

🌊
Opportunità industriale
Supply Chain Italiana

Fincantieri e Saipem: competenze navali e offshore direttamente trasferibili al floating wind. Trevi Group e Soilmec: fondazioni specializzate. Prysmian: cavi sottomarini HVDC di eccellenza mondiale. Il settore vale 40 Mld€ di investimenti al 2030 in Italia.

Il labirinto autorizzativo:
cause, effetti e soluzioni

L’Italia ha ratificato obiettivi ambiziosi ma le procedure autorizzative restano il principale ostacolo: 7–10 anni medi per ottenere un’autorizzazione unica per eolico onshore, contro i 2 anni previsti da RepowerEU e i 12–18 mesi praticati in Germania e Spagna.

▸ Tempi medi di autorizzazione eolico onshore — confronto europeo (anni)
Italia
7–10 anni
Francia
6–7 anni
Spagna
1,5–2 anni
Germania
1,5–2 anni
Danimarca
1–1,5 anni
Target RepowerEU
max 2 anni

  • D.Lgs 199/2021
    Recepimento RED II — Aree idonee

    Introduce il concetto di “aree idonee” per le rinnovabili. Le regioni avevano 180 giorni per individuarle; molte sono in ritardo o contestano la norma. Prevede la procedura abilitativa semplificata (PAS) per impianti sotto soglia.

  • 🗺
    DM 21/06/2024
    Decreto Aree Idonee

    Definisce criteri nazionali per l’individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti FER. Fissa distanze minime da centri abitati, beni culturali e paesaggistici. Atteso da anni: la sua applicazione è il banco di prova del sistema.

  • 🌊
    PSM — Piano Spazio Marittimo
    Pianificazione Offshore

    Il Piano di Gestione dello Spazio Marittimo italiano individua zone compatibili con lo sviluppo eolico offshore. Coordinamento tra APE, MIT, Marina Militare, MiC, MIMIT. Approvazione prevista entro 2025.

  • 🔌
    Piano di Sviluppo Terna 2024
    Grid Connection e Rinforzi

    Terna prevede 21 Mld€ di investimenti al 2033 per rinforzi e nuove linee di trasmissione. Il coda di attesa di 340 GW di richieste di connessione impone criteri di priorità e “grid queue reform”. Il nuovo regolamento ARERA è atteso nel 2025.

  • 🤝
    Benefit Sharing
    Compensazioni alle Comunità Locali

    Il D.Lgs 199/2021 prevede misure compensative per i Comuni ospitanti: contributi a fondo perduto, riduzione bollette, compartecipazione agli utili. Ancora poco attuato. Modelli nordici (Danimarca, Svezia) mostrano che il benefit sharing riduce drasticamente i ricorsi.

  • 🇪🇺
    REPowerEU + Wind Package UE
    Accelerazione europea

    Il Wind Power Action Plan UE (2023) fissa tempi massimi, sblocca procedure, introduce aste dedicate e sostegno alla supply chain europea. Obiettivo: 500 GW eolici UE al 2030. L’Italia deve attrezzarsi per attrarre la quota spettante.

Cosa portare a casa
da questa lezione

Sei priorità di azione per tecnici, operatori e decisori politici: le leve su cui agire entro il 2026 per rimettere l’Italia sulla traiettoria degli obiettivi PNIEC al 2030.

01
Il repowering è la via più rapida

Sostituire le 2.000+ turbine ante-2010 con macchine moderne è più veloce di nuove installazioni: infrastruttura di rete già esistente, impatto paesaggistico invariato, iter semplificato. Priorità assoluta per il APE nei prossimi 18 mesi.

02
Il Mezzogiorno è la risorsa

Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Sardegna concentrano oltre il 70% del potenziale eolico italiano. Una strategia di sviluppo del Mezzogiorno integrata con le rinnovabili può creare 80.000 posti di lavoro diretti e indiretti al 2030.

03
Il floating wind è la scommessa italiana

Il Mediterraneo ha fondali profondi: l’Italia ha Saipem, Fincantieri, Prysmian. La convergenza tra competenze navali-offshore e la domanda crescente di floating wind è un’opportunità industriale irripetibile. Serve un “Piano Nazionale Floating Wind”.

04
La rete non può aspettare

340 GW di richieste in coda: senza la riforma della grid queue e gli investimenti di Terna, nessun obiettivo eolico è raggiungibile. Il piano 21 Mld€ di Terna al 2033 è necessario ma non sufficiente: servono regole più chiare e tempi certi di connessione.

05
Il NIMBY si vince con i benefici

I modelli danese e svedese dimostrano: quando le comunità locali partecipano economicamente (quote azionarie, riduzione bollette, fondi comuni), i ricorsi crollano del 60–80%. Il benefit sharing nel D.Lgs 199/2021 va reso obbligatorio e quantificato.

06
Il PSM marittimo è urgente

Senza il Piano di Gestione dello Spazio Marittimo approvato, nessun progetto offshore può partire. La sua adozione entro il 2025 è condizione necessaria per sviluppare i 2,5 GW offshore del PNIEC e per posizionare l’Italia come hub dell’eolico mediterraneo.

Relatori suggeriti
per questa sessione

Un mix equilibrato di competenze istituzionali, tecniche e industriali per coprire l’intera catena del valore — dall’anemologia alla pianificazione marittima, dal diritto amministrativo all’ingegneria offshore.

🏛
Keynote istituzionale
Direttore FER
Ambiente e Prod. Energia — Direzione Fonti Energetiche Rinnovabili
🔌
Grid & connessioni
Responsabile Sviluppo Rete
Terna SpA — Pianificazione
🔬
Risorse eoliche
Ricercatore — Atlante eolico
ENEA — Dipartimento TERIN
🎓
Floating wind
Prof. Ordinario
Politecnico di Torino — DIMEAS
🏗
Industria offshore
VP Business Development
Saipem SpA / Fincantieri
🤝
Associazione di settore
Direttore Generale
ANEV — Associazione Nazionale Energia del Vento