Tensioni Composte
Quando sforzo normale e momento flettente agiscono insieme: pressoflessione, nòcciolo centrale d’inerzia e sezioni non reagenti a trazione.
Dalle tensioni singole alle tensioni composte
In G2 abbiamo calcolato σ dovuta a N da sola, poi σ dovuta a M da sola. In G3, τ dovuta a V e a Mt, verificate separatamente perché fisicamente diverse da σ. Ma cosa succede quando N e M — due sollecitazioni che generano lo stesso tipo di tensione — agiscono insieme sulla stessa sezione?
È il caso più comune nella pratica reale: pilastri con carico non centrato, murature portanti, plinti di fondazione, muri di sostegno… raramente una sezione reale è soggetta a un solo tipo di sollecitazione isolata.
Sforzo normale e momento flettente: la sovrapposizione degli effetti
Poiché N e M generano entrambi lo stesso tipo di tensione (σ, normale alla sezione), vale il principio di sovrapposizione degli effetti (già incontrato in F1 e in G2 per la flessione deviata): la tensione totale in un punto è la somma algebrica delle tensioni prodotte da N e da M separatamente.
Pressoflessione retta: la sezione generica
Per una sezione di forma qualsiasi, la tensione nel generico punto a distanza y dal baricentro vale:
Il primo termine, N/A, è costante su tutta la sezione (diagramma rettangolare, G2 tavola 05). Il secondo, M·y/I, è lineare, nullo sull’asse baricentrico e massimo ai lembi (diagramma triangolare, G2 tavola 06).
L’asse neutro nella pressoflessione e il concetto di eccentricità
A differenza della flessione semplice, l’asse neutro (dove σ = 0) non passa più per il baricentro G, a meno che M non sia nullo. È spesso più comodo descrivere la coppia (N, M) in un altro modo, del tutto equivalente:
L’eccentricità e è la distanza a cui si dovrebbe applicare N da sola, fuori dal baricentro, per produrre lo stesso momento M. Il punto di applicazione risultante si chiama centro di pressione C — esattamente i punti G e C che vedi nel diagramma di apertura.
Pressoflessione retta: la sezione rettangolare
Per la sezione rettangolare (base b, altezza h), richiamando da G2 A = bh e W = bh²/6, e sostituendo M = N·e nella formula generale valutata ai lembi (y = h/2):
dove h è la dimensione della sezione nella direzione in cui agisce l’eccentricità. Il segno + vale sul lembo dalla stessa parte del centro di pressione C, il segno − sul lembo opposto.
Esempio: pressoflessione su una sezione rettangolare
Una sezione rettangolare 25 × 45 cm, capace di resistere sia a compressione sia a trazione, è compressa da uno sforzo normale N = 500 kN, con eccentricità e lungo il lato di 45 cm. Si ha N/A = 500 000 / (250 · 450) ≈ 4,44 N/mm².
Piccola e grande eccentricità
Aumentando e, il termine 6e/h cresce: σmax aumenta e σmin diminuisce, fino ad annullarsi e poi diventare negativo (cioè di segno opposto a σmax — trazione, se N è di compressione).
Piccola eccentricità
σmin ≥ 0: l’intera sezione mantiene lo stesso segno di tensione, come nell’esempio della tavola 06.
Grande eccentricità
σmin < 0: il segno si inverte, e una parte della sezione va in trazione.
Caso limite
σmin = 0: l’asse neutro passa esattamente per il lembo della sezione.
Il nòcciolo centrale d’inerzia
Il nòcciolo centrale d’inerzia di una sezione è la regione, attorno al baricentro G, entro cui deve cadere il centro di pressione C affinché l’intera sezione mantenga lo stesso segno di tensione (piccola eccentricità).
Imponendo σ = 0 nel punto più lontano dal baricentro, dalla parte opposta a C (distanza y), si trova l’eccentricità limite:
dove i è il raggio d’inerzia (i² = I/A, già incontrato in E2). Finché e ≤ elim, C resta dentro il nòcciolo e la sezione lavora tutta in un solo segno.
Il nòcciolo della sezione rettangolare: la regola del terzo medio
Per la sezione rettangolare, con I = bh³/12, A = bh e y = h/2, il raggio d’inerzia al quadrato vale i² = h²/12, e quindi:
Lo stesso ragionamento sull’altro asse dà elim = b/6. Il nòcciolo di una sezione rettangolare è quindi un rombo con diagonali h/3 e b/3, centrato nel baricentro — la celebre regola del terzo medio: finché C cade nel terzo medio della sezione (lungo l’asse considerato), l’intera sezione resta in un solo segno di tensione.
Esempio: eccentricità dentro e fuori dal nòcciolo
Riprendendo l’esempio della tavola 06 (25 × 45 cm, N = 500 kN, N/A ≈ 4,44 N/mm²): con h = 45 cm, il nòcciolo si estende fino a h/6 = 7,5 cm.
Perché il nòcciolo centrale d’inerzia è importante: conclusioni
Per un materiale capace di resistere sia a compressione sia a trazione (acciaio, legno, calcestruzzo armato), l’inversione di segno oltre il nòcciolo non è di per sé un problema: basta verificare che entrambe le tensioni, di compressione e di trazione, restino sotto i rispettivi limiti ammissibili — come negli esempi della tavola 10.
Sezioni non reagenti a trazione
Muratura, calcestruzzo non armato e terreno di fondazione hanno una resistenza a trazione trascurabile o nulla. Se il calcolo elastico (Navier più sovrapposizione) prevede trazione in una parte della sezione, il materiale semplicemente si fessura o si distacca lì, anziché tirare: la sezione reagisce solo sulla parte rimasta compressa.
La formula di Navier, valida solo se l’intera sezione partecipa sia in trazione sia in compressione, non è più applicabile così com’è: bisogna individuare la parte di sezione effettivamente reagente e ridistribuire N solo su di essa.
La sezione rettangolare non reagente a trazione
Per una sezione rettangolare con e > h/6, la zona compressa diventa un triangolo, con tensione nulla dove il materiale si è staccato e massima sul lembo compresso. Per l’equilibrio, la risultante di questo triangolo di tensioni deve cadere esattamente sotto il centro di pressione C — e il baricentro di un triangolo è a un terzo della sua base (E1).
Esempio: un muro di sostegno a gradoni
Un muro di sostegno a gradoni, in calcestruzzo non armato (peso di volume γ = 24 kN/m³), va verificato alla base: una sezione rettangolare 100 × 180 cm, soggetta al peso proprio dei tre gradoni (P₁ = 15,84 kN, P₂ = 31,68 kN, P₃ = 47,52 kN) e alle spinte orizzontali di una forza F = 12 kN in sommità e della spinta del terreno S = 22 kN.
Sommando i pesi si ha N = P₁ + P₂ + P₃ = 95,04 kN, e sommando i momenti di tutte le forze rispetto al baricentro della base, M ≈ 34,4 kN·m. L’eccentricità risultante:
Con h = 180 cm, il nòcciolo si estende fino a h/6 = 30 cm: essendo e = 36,2 cm > 30 cm, il centro di pressione cade fuori dal nòcciolo — il contatto muro-terreno non può reagire a trazione, quindi:
Il caso limite: l’appoggio di una trave
Una trave, semplicemente appoggiata su un muro in muratura, scarica su di esso un peso P = 12 kN, su una superficie di contatto di 15 × 20 cm. Qui il carico è applicato esattamente al bordo della superficie visibile: l’intera zona di contatto è già, per sua natura, la zona reagente, e la distribuzione delle tensioni è triangolare — massima dove inizia l’appoggio, nulla dove finisce la trave.
Autovalutazione
Quattro problemi per mettere alla prova le formule di questa tavola.
| Problema | Dati | Risultato |
|---|---|---|
| 1. Sezione reagente a trazione | 30 × 50 cm, N = 300 kN, e = 6 cm (lungo il lato 50 cm) | σmax ≈ 3,44 N/mm², σmin ≈ 0,56 N/mm² (tavola 05 — e < h/6 = 8,3 cm, dentro il nòcciolo) |
| 2. Stessa sezione, grande eccentricità | 30 × 50 cm, N = 300 kN, e = 15 cm | σmax ≈ 6,7 N/mm² (tavola 13 — e > h/6, sezione non reagente a trazione) |
| 3. Nòcciolo di una sezione circolare | D = 40 cm, N = 150 kN, e = 4 cm | elim = D/8 = 5 cm > 4 cm: C dentro il nòcciolo (tavola 08) |
| 4. Appoggio di trave | Superficie di contatto 20 × 20 cm, P = 20 kN al bordo | σmax = 2N/A ≈ 1,0 N/mm² (tavola 15) |
Riepilogo dei concetti chiave
- Pressoflessione: N e M agenti insieme generano σ che si sovrappone linearmente, σ = N/A ± M·y/I
- Eccentricità e = M/N: distanza del centro di pressione C dal baricentro G, equivalente a un’unica N applicata fuori asse
- Sezione rettangolare: σ = N/A·(1 ± 6e/h)
- Piccola eccentricità: l’intera sezione mantiene lo stesso segno di tensione; grande eccentricità: il segno si inverte
- Nòcciolo centrale d’inerzia: elim = I/(A·y) = i²/y, regione entro cui C non produce inversione di segno
- Nòcciolo della sezione rettangolare: e ≤ h/6 e b/6 sui due assi — la regola del terzo medio
- Sezioni non reagenti a trazione (muratura, cls non armato, terreno): se e > h/6, la sezione reagisce solo sulla parte compressa
- Sezione rettangolare non reagente: lunghezza reagente = 3u, con u = h/2 − e; σmax = 2N/(3ub)
- Caso limite dell’appoggio di una trave (u → 0, tutta la superficie di contatto è reagente): σmax = 2N/A