Lezione 08.01 — Alberi · Struttura e Ombra · L’Arte del Giardino
Modulo 08 · Guida Piante e Materiali
Schede di riferimento per progettare
L’Arte del Giardino
Lezione 08.01

Alberi:
Struttura e Ombra

Sei specie fondamentali per il giardino italiano. Ogni scheda fornisce tutto ciò che serve per scegliere, posizionare e abbinare un albero con sicurezza — dal pH del suolo al raggio di ingombra radicale, dalla velocità di crescita alle specie compagne ideali.

Caratteristiche botaniche Parametri colturali Usi progettuali Specie compagne Zone USDA Tabella comparativa
Modulo 08 — Il Manuale del Progettista

Come leggere le schede specie

Questo modulo è organizzato come un atlante botanico per il progettista. Ogni scheda è pensata per rispondere alla domanda: “posso usare questa pianta in quel contesto?” — con tutti i parametri necessari a dare una risposta fondata invece di una basata sull’intuizione.

Le schede includono: caratteristiche botaniche di identificazione, requisiti colturali precisi (suolo, pH, esposizione, irrigazione), velocità di crescita e dimensioni adulte, resistenza al gelo (Zone USDA), valutazioni di prestazione su 6 parametri, specie compagne per composizioni armoniose e usi progettuali specifici. La tabella comparativa finale permette di confrontare le 6 specie su 12 parametri in un solo sguardo.

Come leggere le Zone USDA in Italia

Z6: montagna, Alpi, Appennino (min. −23°C / −15°C). Z7: pianura padana, collina interna (min. −15°C / −9°C). Z8: costa tirrenica nord, Toscana, Marche (min. −9°C / −6°C). Z9: costa tirrenica centro-sud, Liguria, Sicilia interna (min. −6°C / −3°C). Z10: Sicilia costiera, zone ioniche, Pantelleria (min. −3°C / +1°C). Una pianta Z8 sopravvive nelle Zone Z8, Z9, Z10 ma non in Z7 e Z6.

Come si legge la scheda

H
Altezza adulta
Altezza tipica a maturità in condizioni normali di coltura, senza potature intensive.
Raggio chioma
Spazio orizzontale necessario a maturità. Distanza minima da muri, tubature e altri alberi.
Z
Zona USDA minima
Zona di rusticità minima in cui la pianta sopravvive all’inverno senza protezione.
Velocità di crescita
Lenta: <20 cm/anno · Media: 20–40 cm/anno · Rapida: 40–80+ cm/anno.
Scala di valutazione (1–5 barre)
Scarso (1/5)
Discreto (3/5)
Eccellente (5/5)
Scheda 01 · Sempreverde mediterraneo · Struttura
Leccio
Quercus ilex L. Fagaceae · Quercia sempreverde
Sempreverde Z7 Autoctono Italia Struttura maestosa Longevo
Quercus ilex
20 mAltezza adulta
15 mRaggio chioma
Z7USDA min.
LentaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

Il leccio è la quercia sempreverde dell’area mediterranea, protagonista della macchia e della foresta costiera italiana. Albero di grande longevità (300–500 anni) e imponenza, con tronco grigio-scuro rugoso, chioma densa e massiccia di colore verde scuro lucido sopra e grigio-argenteo sotto. Le foglie, coriacee e persistenti, sono molto variabili per forma: dalle foglie giovani spinose simili all’agrifoglio, a quelle adulte ovali-intere. In aprile produce catine polliniche gialle vistose e i caratteristici frutti a ghianda che maturano in ottobre. La sua importanza progettuale risiede nella capacità di fornire un’ombra densa permanente, nella resistenza alla siccità da adulto e nella possibilità di essere potato e modellato in forme topiarie di grande impatto. Con le giuste potature può essere mantenuto a qualsiasi dimensione, dall’arbusto topiario allo schermante alto.

Albero maestoso isolato nei grandi spazi
Schermante sempreverde contro il vento
Topiaria monumentale (coniche, tonde, boxed)
Siepe alta formale a testa piatta (taille)
Filare alberato su viali storici
Giardini costieri battuti dal vento salso
Parametri colturali
SuoloQualsiasi, anche povero e sassoso. Ottimo in calcareo.
pH6.0–8.5 — molto adattabile, anche basico
EsposizionePieno sole obbligatorio per forma ottimale
IrrigazioneAbbondante nei primi 2 anni. Zero da adulto
GeloResiste fino a −12°C da adulto (Z7)
Sale marinoAlta tolleranza — ideale per giardini costieri
RadiciPivotante poi espansa. Distanza da muri: min. 5 m
Crescita annua10–20 cm/anno. A 10 anni: 2–4 m
PotaturaOttima tolleranza. Tagliare in estate (mar–set)
InquinamentoAlta resistenza — adatto a contesti urbani
Prestazioni progettuali
Struttura visiva
●●●●●
Resistenza siccità
●●●●●
Velocità effetto
●○○○○ (lento)
Adattabilità suolo
●●●●●
Interesse stagionale
●●●○○
Manutenzione
●●●●○ (bassa)
Abbinamenti consigliati · Specie compagne e usi
Sotto la chioma (ombra densa)
  • Ruscus aculeatus — pungitopo rustico
  • Hedera helix — edera resistente
  • Vinca minor — pervinca sempreverde
  • Cyclamen hederifolium — ciclamino autunnale
  • Pachysandra terminalis — tappezzante
  • Iris foetidissima — iris delle ombre
Accompagnamento ornamentale
  • Phillyrea angustifolia — fillea
  • Pistacia lentiscus — lentisco
  • Arbutus unedo — corbezzolo
  • Rosmarinus officinalis — rosmarino
  • Lavandula stoechas — lavanda selvatica
  • Cistus ladanifer — cistio
Avvertenze progettuali
  • La chioma adulta oscura totalmente i 5 m circostanti
  • Le ghiande germinano facilmente — gestire la progenie
  • Le radici adulte sollevano i pavimenti vicini
  • Da giovane sensibile al freddo tardivo (Z8 da giovane)
  • Non impiantare vicino a piscine (foglie persistenti)
Scheda 02 · Caducifoglio fiorito · Primavera
Albero di Giuda
Cercis siliquastrum L. Fabaceae · Leguminosa arborea
Caducifoglio Z6 Fioritura straordinaria Taglia media Caulifloria
Cercis siliquastrum
7 mAltezza adulta
6 mRaggio chioma
Z6USDA min.
MediaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

Il Cercis è probabilmente l’albero ornamentale più spettacolare per la fioritura primaverile disponibile al giardiniere italiano. Il fenomeno che lo rende unico è la caulifloria: i fiori color ciclamino-violaceo sbocciano direttamente sul legno nudo del tronco e dei rami principali prima ancora della comparsa delle foglie, creando un effetto cromatico di straordinaria intensità in marzo–aprile. Le foglie, profondamente cuoriformi di color verde-azzurrognolo, aggiungono interesse estivo. In autunno virano al giallo. I frutti sono baccelli piatti rosso-bruni decorativi che persistono anche in inverno. Il portamento naturale è a più fusti o a piccolo albero basso-ramificato.

Esemplare isolato nei giardini di taglia media
Accento cromatico primaverile dominante
Alberetto da terrazza o spazio ristretto
Abbinamento con Wisteria per fioritura scalata
Prima distanza da edifici: min. 3 m
Parametri colturali
SuoloBen drenante, anche sassoso e povero.
pH6.0–8.0 — tollerante anche al calcare
EsposizionePieno sole o mezz’ombra
IrrigazioneModerata nei primi anni. Siccità da adulto
GeloResiste fino a −20°C (Z6) — molto rustico
TrapiantoDifficile — preferire impianto in contenitore
RadiciNon aggressive. Distanza muri: min. 2 m
Crescita annua20–35 cm/anno. A 5 anni: 2–3 m
PotaturaMinimale. Dopo fioritura (maggio). Niente d’inverno.
AzotoFissa l’azoto atmosferico (leguminosa)
Prestazioni progettuali
Spettacolo primavera
●●●●● (unico)
Struttura invernale
●●●○○
Facilità di coltivazione
●●●●○
Adattabilità terreni
●●●●○
Dimensioni gestibili
●●●●● (piccolo)
Biodiversità fauna
●●●●○
Abbinamenti · Compagne e note
Fioriture sincroniche (aprile)
  • Wisteria sinensis — glicine, viola profumato
  • Prunus serrulata — ciliegio del Giappone
  • Magnolia × soulangeana — magnolia
  • Myosotis — nontiscordardimé, azzurro
  • Tulipa (lilla, viola) — contrasto freddo
Sottobosco e perenni
  • Geranium phaeum — geranio viola
  • Alchemilla mollis — mantello della Madonna
  • Salvia nemorosa — salvia dei boschi
  • Aquilegia vulgaris — aquilegia
  • Brunnera macrophylla — brunnera
Note colturali importanti
  • Trapianto solo da contenitore, non a radice nuda
  • Posizione definitiva prima del 2° anno — non ama i cambiamenti
  • Cultivar ‘Alba’ (bianca) e ‘Forest Pansy’ (foglie porpora)
  • I baccelli invernali sono decorativi ma vanno rimossi se disturbano
Scheda 03 · Caducifoglio · Texture e Luce
Betulla comune
Betula pendula Roth Betulaceae · Betulla
Caducifoglio Z2 Corteccia bianca Portamento pendulo Leggera
Betula pendula
15 mAltezza adulta
5 mRaggio chioma
Z2USDA min.
RapidaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

La betulla è uno degli alberi più riconoscibili del paesaggio europeo grazie alla sua corteccia bianco-argentea con lenticelle nere orizzontali, che rimane decorativa tutto l’anno, estate e inverno. Il portamento è slanciato con rami sottili penduli che ondeggiano elegantemente al vento. Le foglie piccole, triangolari e dentellate, producono una luce filtrata finissima — non ombra densa — permettendo la crescita di piante sotto la chioma. In autunno virano al giallo-oro luminoso. Cresce rapidamente ed è particolarmente adatta per raggiungere effetti paesaggistici in tempi brevi. Preferisce i climi freschi e umidi — nelle aree molto calde e siccitose del Sud soffre. Si coltiva meglio sopra i 200–300 m nel Centro-Sud, in piano nel Nord.

Boschetti naturalistici plurifusto (3–5 tronchi)
Accento verticale bianco-argenteo nei giardini nordici
Contrasto con sempreverde scuro (yew, leccio)
Giardini di prateria e New Perennial
Effetto luce diffusa (sotto cresce quasi tutto)
Parametri colturali
SuoloAcido-neutro, fresco, anche sabbioso e povero.
pH4.5–6.5 — non tollera il calcare
EsposizionePieno sole o mezz’ombra
IrrigazioneModerata. Soffre la siccità prolungata in estate
GeloRusticissima — fino a −40°C (Z2)
UmiditàPreferisce alta umidità — problemi nel Sud caldo
RadiciSuperficiali e aggressive. Distanza muri: min. 4 m
Crescita annua40–60 cm/anno. A 5 anni: 3–5 m
Longevità40–80 anni — albero relativamente di breve vita
PotaturaMinimale. Rischio di dissanguamento se tagliata in primavera
Prestazioni progettuali
Effetto invernale
●●●●● (corteccia)
Velocità d’effetto
●●●●○
Luce filtrata sotto
●●●●● (chioma leggera)
Resist. siccità
●●○○○ (scarsa)
Adatt. climi freddi
●●●●● (eccellente)
Effetto autunnale
●●●●○
Sottobosco ideale
  • Deschampsia cespitosa — graminacea da ombra
  • Digitalis purpurea — digitale
  • Hyacinthoides non-scripta — campanelle
  • Primula vulgaris — primula gialla
  • Geranium sylvaticum — geranio silvestre
Contrasti visivi consigliati
  • Taxus baccata — tasso scuro, massivo
  • Pinus sylvestris — pino silvestre
  • Miscanthus ‘Gracillimus’ — graminacea alta
  • Cornus sanguinea — sanguinella rossa
Note geografiche
  • Nord Italia, Alpi, Appennini: ideale
  • Centro Italia collina: con irrigazione
  • Sud Italia pianura/costa: sconsigliato
  • Preferire B.utilis jacquemontii per corteccia più bianca
Scheda 04 · Caducifoglio · Rusticità e Autunno
Acero campestre
Acer campestre L. Sapindaceae · Acero
Caducifoglio Z4 Autoctono Italia Siepe o albero Alta tolleranza
Acer campestre
12 mAltezza adulta
8 mRaggio chioma
Z4USDA min.
MediaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

L’acero campestre è l’albero più versatile e robusto del paesaggio italiano. Autoctono e diffuso in tutta Italia dal piano alla montagna, è l’acero della siepe tradizionale padana e dello schermante rustico. In natura cresce ai margini dei boschi e nelle siepi campestri. Chioma densa e tondeggiante con foglie a 3–5 lobi di verde brillante in estate, che si trasformano in spettacolari colori giallo-oro a ottobre-novembre. I frutti samara alati sono molto decorativi in estate. La sua versatilità è eccezionale: può essere allevato come albero di taglia media, come arbusto potato frequentemente o come siepe formale. Sopporta tutti i tipi di suolo, la siccità moderata, l’inquinamento urbano, il vento, il gelo intenso e le potature frequenti. L’albero giusto quando si vuole la certezza del risultato.

Siepe mista naturalista o formale tagliata
Albero di taglia media per giardini privati
Albeatura stradale resistente all’inquinamento
Schermante ceduo per recinti aziendali
Boschetto naturalista con altre specie autoctone
Parametri colturali
SuoloQualsiasi — argilloso, sabbioso, calcareo, acido.
pH5.5–8.5 — la massima adattabilità
EsposizioneSole, mezz’ombra o ombra moderata
IrrigazioneModerata o bassa da adulto. Siccità media
GeloFino a −28°C (Z4) — rusticissimo
VentoAlta tolleranza al vento anche salso
RadiciNon aggressive. Distanza muri: min. 3 m
Crescita annua20–35 cm/anno. A 5 anni: 2–3 m
PotaturaOttima tolleranza. Taglio in qualsiasi stagione
FaunaEccellente per lepidotteri, afidi (cibo per uccelli)
Prestazioni progettuali
Colore autunnale
●●●●● (giallo-oro)
Versatilità d’uso
●●●●● (max)
Rusticità totale
●●●●●
Resist. siccità
●●●○○
Tolleranza potatura
●●●●●
Fauna locale
●●●●○
In siepe naturalista (abbinamento classico)
  • Cornus sanguinea — sanguinella
  • Prunus spinosa — prugnolo
  • Crataegus monogyna — biancospino
  • Rosa canina — rosa selvatica
  • Ligustrum vulgare — ligustro comune
Come albero isolato con
  • Buxus sempervirens — bosso, sottostante
  • Epimedium × versicolor — epimedium
  • Narcissus naturalizzato — ai piedi
  • Rubus idaeus — lampone selvatico
Cultivar interessanti
  • ‘Elegant’ — portamento più stretto
  • ‘Nanum’ — portamento compatto basso
  • ‘Pulverulentum’ — foglie macchiate di bianco
  • A.platanoides per dimensioni maggiori
Scheda 05 · Caducifoglio fiorito · Primavera romantica
Ciliegio del Giappone
Prunus serrulata Lindl. Rosaceae · Ciliegio ornamentale
Caducifoglio Z5 Fioritura doppia Taglia media Corteccia ornamentale
Prunus serrulata
8 mAltezza adulta
7 mRaggio chioma
Z5USDA min.
MediaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

Il ciliegio del Giappone (hanami nella cultura giapponese) è il simbolo della fioritura primaverile romantica per eccellenza. Le cultivar più diffuse producono fiori doppi (con molteplici petali) di colore rosa pallido, rosa intenso o bianco puro in grandi corimbi che coprono completamente l’albero in marzo-aprile prima della comparsa delle foglie, creando un’apparizione effimera di straordinaria bellezza. La struttura è ad ampia ombrella orizzontale o a portamento pendulo (cultivar ‘Kiku-shidare’). La corteccia è bruno-rossastra con caratteristiche lenticelle orizzontali lucide. Le foglie emergono spesso in tinte ramato-bronzo, poi diventano verdi in estate, per volgere all’arancio-rosso in autunno. Diverse cultivar permettono di scegliere colori, portamenti e periodi di fioritura. La coltivazione richiede qualche attenzione: preferisce terreni ben drenanti e non sopporta i ristagni.

Esemplare dominante in giardini di medie dimensioni
Filare simmetrico in viali di accesso
Giardini in stile giapponese e zen
Abbinamento con arbusti fioriti in rosa/bianco
Accento stagionale di grande impatto visivo
Parametri colturali
SuoloRicco di humus, ben drenante. Soffre il ristagno.
pH6.0–7.5 — neutro, non sopporta eccessivo calcare
EsposizionePieno sole obbligatorio per fioritura abbondante
IrrigazioneRegolare in estate. Non tollera la siccità estrema
GeloFino a −20°C (Z5)
MalattieSensibile a Cytospora — trattare ferite sempre
RadiciModerate. Distanza muri: min. 3 m
Crescita annua20–35 cm/anno. A 5 anni: 3–4 m
PotaturaSolo dopo fioritura (maggio). Trattare le ferite
Longevità50–100 anni in condizioni ideali
Prestazioni progettuali
Spettacolo primaverile
●●●●● (unico)
Colore autunnale
●●●●○
Struttura invernale
●●●○○
Facilità coltura
●●●○○
Adattabilità climi
●●●○○
Effetto romantico
●●●●●
Florale primaverile (abbinamenti classici)
  • Magnolia stellata — fioritura bianca sincronizzata
  • Forsythia × intermedia — giallo prima del Prunus
  • Cercis siliquastrum — ciclamino contemporaneo
  • Myosotis sylvatica — azzurro al suolo
  • Tulipani bianco/rosa — in aiuola sottostante
Cultivar principali
  • ‘Kanzan’ — rosa doppio intenso, vaso aperto
  • ‘Shirotae’ — bianco doppio, rami orizzontali
  • ‘Kiku-shidare’ — rosa, portamento piangente
  • ‘Ukon’ — rara: fiori giallastri
  • ‘Amanogawa’ — colonnare, rosa semi-doppio
Attenzione fitopatologica
  • Cancro batterico (Pseudomonas): disinfettare sempre le lame
  • Monilia (marciume fiorale): rimuovere fiori infetti
  • Non piantare vicino ad altri Prunus colpiti da virus
  • Trattare con rame ogni autunno preventivamente
Scheda 06 · Sempreverde mediterraneo · Iconico
Ulivo
Olea europaea L. Oleaceae · Olivo
Sempreverde Z8 Secolare longevo Foglie argentee Iconico
Olea europaea
8 mAltezza adulta
7 mRaggio chioma
Z8USDA min.
LentaCrescita
Descrizione e caratteristiche botaniche

L’ulivo è il simbolo del paesaggio mediterraneo: il più bello e iconico tra gli alberi del giardino italiano. La sua sagoma — tronco sinuoso e tormentato, chioma rotondeggiante dal fogliame bicolore (verde sopra, argenteo sotto) che trema al vento — è immediatamente riconoscibile e porta con sé un patrimonio culturale millenario. Da adulto è praticamente indistruttibile per siccità: radici profonde, foglie con tasso di traspirazione ridottissimo, capacità di rigenerare dalla base anche dopo tagli estremi. I fiori, piccoli e bianchi, profumati, appaiono in giugno. I frutti ornamentali passano dal verde al viola-nero tra ottobre e dicembre. La longevità è straordinaria: esemplari di 500–1000 anni sono comuni in Italia. L’ulivo comprato già con 50–100 anni di vita porta istantaneamente una presenza secolare nel giardino.

Esemplare secolare come punto focale assoluto
Giardini mediterranei e di stile toscano
Terrazza e roof garden: vasi molto grandi
Frangivento nei giardini costieri
Grandi vasi come elemento scultoreo
Parametri colturali
SuoloQualsiasi, anche sassoso e povero. Drenaggio obbligatorio.
pH6.0–8.5 — ama i terreni calcarei
EsposizionePieno sole obbligatorio — mal sopporta l’ombra
IrrigazioneZero da adulto — massima resistenza alla siccità
GeloSoffre sotto −8/−10°C (Z8). In Z7: protezione invernale
Sale marinoAltissima tolleranza — ideale per giardini costieri
RadiciProfonde e non aggressive. Distanza muri: 3 m
Crescita annua10–20 cm/anno — acquistare esemplare adulto
PotaturaTolera il taglio duro. Potare in primavera/estate
TrapiantoAnche da esemplare centenario — sopravvive bene
Prestazioni progettuali
Iconicità
●●●●● (insuperabile)
Resistenza siccità
●●●●●
Interesse 12 mesi
●●●●● (sempreverde)
Taglia gestibile
●●●●○
Adattabilità climi caldi
●●●●●
Rusticità al freddo
●●○○○ (Z8 solo)
Sotto e intorno all’ulivo
  • Lavandula angustifolia — lavanda azzurra
  • Salvia officinalis — salvia grigio-azzurra
  • Cistus ladanifer — cistio
  • Stipa tenuissima — capellini della prateria
  • Iris germanica (gialla) — contrasto
  • Rosmarinus officinalis — rosmarino strisciante
Composizioni di stile toscano
  • Cupressus sempervirens — cipresso
  • Santolina chamaecyparissus — senecio argento
  • Teucrium fruticans — camedrio
  • Myrtus communis — mirto
  • Buxus sempervirens (sfere) — topiaria
Note di acquisto
  • L’ulivo si compra già formato a 2–5 anni di potatura
  • Esemplari 50–100 anni disponibili a 300–1.500 €
  • Trapianto: possibile anche in estate con irrigazione
  • Certificato fitosanitario obbligatorio per X. fastidiosa
  • Varietà: Leccino, Frantoio, Pendolino, Arbequina
Strumento di Progettazione

Confronto rapido: le 6 specie su 12 parametri

La tabella permette di confrontare in un colpo d’occhio le 6 specie su tutti i parametri fondamentali per la scelta progettuale. Usarla come primo filtro: individuare le specie compatibili con il contesto, poi approfondire con le schede complete.

Specie Altezza max Semperv. USDA min. Crescita Siccità Calcare Ombra chioma Fioritura Autunno Inquinam. Manutenzione
Quercus ilex · Leccio 20 m ✓✓✓ Z7 Lenta ●●●●● ✓✓✓ Densa Discreta Alta Molto bassa
Cercis siliquastrum 7 m Z6 Media ●●●●○ ✓✓ Leggera ●●●●● (apr) ●●●○ Media Bassa
Betula pendula 15 m Z2 Rapida ●●○○○ No Leggera Catine ●●●○ Scarsa Bassa
Acer campestre 12 m Z4 Media ●●●○○ ✓✓✓ Media Discreta ●●●●● (oro) Alta Molto bassa
Prunus serrulata 8 m Z5 Media ●●○○○ Media ●●●●● (apr) ●●●●○ Scarsa Media
Olea europaea · Ulivo 8 m ✓✓✓ Z8 ! Lenta ●●●●● ✓✓✓ Media Piccola (giu) Media Bassa

! = Limitazione importante da considerare prima della scelta. ✓✓✓ = eccellente. — = non pertinente.

Per piccoli giardini

Cercis siliquastrum, Prunus serrulata o Olea europaea: tutte e tre rimangono sotto i 8–10 m con chioma proporzionata. L’ulivo ha il vantaggio della sempreverde e dell’iconicità.

Per siccità e caldo estremo

Quercus ilex e Olea europaea: entrambi richiedono zero irrigazione da adulti. Il leccio è più robusto al freddo (Z7 vs Z8). Acer campestre come terza opzione moderatamente resistente.

Per fioritura spettacolare

Prunus serrulata per aprile romantico; Cercis siliquastrum per aprile originale con la caulifloria. I due insieme su fioriture scalate (Cercis prima, Prunus subito dopo) è una composizione magistrale.

📝 Come usare questa guida in fase progettuale

1. Primo filtro: la zona USDA. Eliminare subito le specie non idonee per il clima. L’ulivo in Z7 richiede protezione; la betulla in Z9–10 non sopravvive.

2. Secondo filtro: l’uso funzionale. Ombra densa e permanente → Quercus ilex. Fioritura primaverile → Cercis o Prunus. Struttura invernale con corteccia → Betula. Iconicità e mediterraneità → Olea. Versatilità massima → Acer campestre.

3. Terzo filtro: lo spazio disponibile. Misurare sempre lo spazio reale, non quello percepito. Il leccio adulto occupa 15 m di raggio — in un giardino di 150 m² è un errore irreversibile. Cercis e Prunus sono le scelte più sicure per spazi contenuti.

4. Abbinamenti botanici consigliati: usare le sezioni “Specie compagne” per costruire composizioni coerenti per stile, stagione e fabbisogno idrico. Tutte le specie compagne indicate sono compatibili con le condizioni colturali della specie principale.

5. Acquisto e impianto: per alberi da frutto e alberi ornamentali, preferire piante in contenitore (11 litri e oltre) per l’impianto primaverile o autunnale. Per l’ulivo: considerare esemplari già formati di 50–100 anni per l’effetto immediato.